Parole sfuse che costano meno

Le donne vengono da Venere, gli uomini da Garbatella

San Antonio allu disert

satana

Fino a pochi giorni fa il cognome “Repetto” era noto a quelli della mia generazione solo in quanto appartenente al biondino degli “883”.

Non avevo mai capito perché Pezzali dividesse il suo sudato denaro con uno che altro non faceva se non fingere di pestare i tasti di una pianola Bontempi ma recenti sviluppi mi hanno fatto apprezzare la lungimiranza del cantautore pavese che aveva anticipato i tempi creandosi un contatto niente meno che con il principe delle tenebre in persona.

Padre Tiziano Repetto infatti è un esorcista della diocesi di Roma (non parliamo di uno scappato da un circo o di uno di quelli coi capelli turchini che guariscono le persone con l’imposizione delle cambiali in tv) che nel giorno della morte di Eluana Englaro ha veduto bene di dare il suo contributo pubblicando il seguente articolo che riporto per intero, lasciandomi la facoltà di qualche improperio estemporaneo.

 

Lunedì 9 Febbraio, come al solito, ho celebrato esorcismi (mi piace immaginare l’agenda del pio prelato “ore nove: esorcismi; dieci-mezzogiorno: acquagym). O meglio, non proprio come al solito: le reazioni dei demonopatici sono state eccezionalmente violente: non hanno baciato il crocifisso, non hanno recitato alcuna preghiera, come in altre circostanze fanno al mio comando nel nome di Cristo e per l’autorità che la Santa Madre Chiesa mi ha conferito.

Quando è entrata S., circa 60 anni, sofferente fin da ragazza (ah ecco per cui direi che il buon padre ha lavorato molto bene) , ha mostrato subito più forza del solito. Prima, da solo, riuscivo a contenerla con l’aiuto di San Michele Arcangelo; lunedì, in due, non ci siamo riusciti. E’ alta poco più di un metro e cinquanta e pesa meno di 60 kg. Ha gridato fino a spaccare i timpani e ad un certo punto l’entità ha detto sbavando e digrignando i denti: “Con Eluana sono intervenuto io, non riuscirete a salvarla!”. Erano circa le 15,30. Eluana è morta poche ore dopo, la sera.

Stessa scena per R., 50 anni, posseduta a 13 anni per avere bevuto per sbaglio un filtro confezionato con ossa di defunti (in effetti anche io a casa spesso mi sbaglio fra la fanta zero e il filtro d’ossa della mia mamma). Mi ha detto che da una settimana non ha più le normali funzioni fisiologiche, a stento supera i 50 kg, eppure in tre non riuscivamo a tenerla ferma. Pure la sua entità (sono 7 demoni maggiori) ha asserito chiaramente che per Eluana non vi era speranza.

Tali fenomeni sono tipici dei demoni. A noi esorcisti è fatto divieto espresso di porre domande riguardanti questioni di attualità e simili, ma qui il demonio ha parlato di sua spontanea volontà. Ha predetto il futuro perché lui stesso era protagonista di tale evento, come ha peraltro ammesso orgogliosamente.

I protagonisti della storia di Eluana hanno compiuto la loro opera con l’azione diretta del demonio. E come se ciò non bastasse, a cadavere ancora caldo, sui giornali è apparsa la pubblicità del libro scritto dal papà di Eluana sulla dolorosa esperienza della figlia; una vicenda da cui qualcuno trarrà, dunque, anche dei vantaggi economici. E questo è l’aspetto più triste di tutti, quello che uccide Eluana una seconda volta.

 

Nel tentativo di farmi pensare alla chiesa cattolica ed alla sua agiografia in maniera spensierata e simpatica, in tenerissima età, la mamma mi aveva insegnato una filastrocca umbra in cui un saggio e scafato san Antonio si burlava di un diavolo pasticcione che veniva raggirato nei modi più bislacchi. Sono passati quasi duemila anni (Antonio nasce in Egitto nel 251 dc) ma il diavolo sembra sia rimasto un bel cojone ma almeno adesso non si sente solo perché ha qualcuno come lui con cui parlare.

Febbraio 17, 2009 Pubblicato da zemariani | Er cuppolone | | 2 Commenti