(La mia) Roma sparita
Piangere e lamentarsi dopo una sconfitta è una pratica assolutamente disdicevole. A nessuno piacciono i frignoni per cui mi sarebbe piaciuto poter scrivere dopo una vittoria ma visto che associare nella stessa frase le parole “stadio olimpico” e “tre punti” ormai accade con una frequenza più rarefatta di quella dei miei incontri galanti mi dovrò accontentare di lamentarmi dopo un pareggio.
Mi sono rotto le palle e credo che questo sia un sentimento diffuso fra le persone che come me da tanti anni pianificano vacanze, anniversari, calcetti, partite di poker e presenze in sala parto solo in funzione delle partite della A.S. Roma.
Chiariamo subito che non sto parlando di un peana per gli scarsi risultati degli ultimi mesi, sarebbe ridicolo, antistorico. Avendo scelto di essere romanista ho compreso subito che di soddisfazioni sportive ne avrei avute poche. Nei primi anni di abbonamento essere fuori gioco da qualsiasi traguardo a novembre era la regola e non me ne è mai fregato nulla. Siamo andati a vedere con lo stesso entusiasmo di una finale degli insignificanti 64esimi di finale di coppa Uefa o il primo turno di coppa Italia a Cesena e quasi sempre con lo spettro di una purga infamante che ci avrebbe riconsegnato scoraggiati ma mai domi a 500 km da fare di notte in un pullmann che puzza di piedi.
Abbiamo macinato chilometri, superato gli ostacoli e speso cifre pari al bilancio di uno stato centroamericano di piccole dimensioni solo per vedere una maglia a due colori, il rosso ed il giallo, ondeggiare su un mare verde smeraldo e per la gioia di condividere tutto questo con degli amici scemi quanto noi.
Per quelli come noi il 1° gennaio vuol dire poco o nulla perché l’anno comincia a settembre e finisce a giugno e quando termina il campionato abbiamo la stessa malinconica delusione che ha un bambino in spiaggia a fine estate quando il bagnino chiude le sdraio e le ripone nella rimessa.
Per quelli come noi l’estate comincia veramente solo quando fra le pagine del Corriere dello Sport compare lo “speciale mercato” con le insensate colonne “concluso al 25%”, “concluso al 50%”, “concluso al 75%” e la meravigliosa “oggi giocherebbe così” in cui la Roma sfoggia attacchi degni della Panzer Division della Wermacht.
Per quelli come noi tutti i giocatori che vestono la maglia con i colori della passione e del sole sono fortissimi, da Fabio Jr a Rinaldi, da Mangone a Stefano Pellegrini e non ci importa se per ragioni di bilancio sono stati reclutati in un carcere Laotiano o se arrivano con l’accompagno per certificata invalidità al 100%.
Li ho amati tutti non perché fossero bravi (e che a un fijo je voi meno bene se è scemo? Diceva il “tedesco”) ma perché eravamo parenti nella Roma e quasi sempre questi giocatori hanno avuto l’intelligenza di capire la botta di culo che avevano avuto e ricambiare il sentimento con piccoli gesti che ci facevano felici come quando una delle più grosse pippe della nostra storia recente (Tarzan Annoni) affittò un aeroplano per ringraziare i tifosi dopo il suo ritiro.
Mi sembra però che nulla di questo abbia più un senso perché una volta “tutti quelli come noi” voleva dire 70 mila scalmanati felici con i tamburi, le bandierel le sciarpe ed i panini con la frittata fatti da mamma mentre ora le persone che ci tengono , che si sentono re alle campane della domenica mattina, sono poche e stanche. Mi guardo attorno e trovo solo gente orribile, anche esteticamente, piena di tatuaggi, mutande da 50 euro, piumini cromati e scarpe fatte con animali estinti che vengono allo stadio già incazzate, arrivano fischiando, se ne vanno fischiando e quasi si rammaricano se la squadra vince per non poter urlare insulti fatti solo di vocali modulati tipo “AOOOAOAEUUUOA merde”.
Purtroppo i giocatori gli sono andati appresso, adagiandosi sul fondo melmoso dell’indifferenza e diventando degli stanchi pensionati di 28 anni che la domenica invece di essere entusiasti per essere sfuggiti al destino da lavapiatti cui QI e genetica li avevano predisposti si permettono di fare smorfie contrariate se il minutaggio non li soddisfa!
Per questo motivo, per la prima volta, in maniera sobria e silenziosa sono andato allo stadio non per tifare ma per contestare questa accozzaglia di finti tifosi occasionali, bori pieni d’oro (in campo e sugli spalti) e gente brutta che vorrebbe portarmi via il mio amore da adolescente.
Riconosco di aver utilizzato un messaggio un po’ criptico che contiene addirittura delle consonanti ed una avversativa ma non mi importa. Le persone “come noi” capiranno.
Daje noi e daje la Roma sempre.
17 commenti »
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Anvedi l’omo tigre!
bello il post, bellissimo il titolo
A quando i supplì?
Rispettoso silenzio
Puoi risolvere il problema della gente esteticamente orribile con uno specchio
Grande Mago, ma soprattutto grande Geps!
A dir la verità quando ho visto come ti sei conciato, inizialmente pensavo ce l’avessi solo con i giocatori .
Condivido in pieno quanto scrivi. I tempi dei centrali “piedi buoni e testa alta” Piacentini e Bonacina erano decisamente piu’ decorosi , sia per comportamento della squadra che del pubblico. Mi viene da pensare se sia giusto così: se è proprio questo che ci meritiamo. Ma poi mi rispondo: no, noi (intesi come chi è re alla domenica mattina) no, maledizione!
In parte è colpa della tessera del tifoso che ha liberato posti allo stadio per quelli che chiamano le radio ogni dieci minuti e cambiano sempre idea.
La vera ragione è che ci sono stati troppi anni di successi (per lo standard giallorosso) grazie alla leggenda vivente che porta la fascia di capitano. Adesso che arriva il medioevo, non siamo pronti.
3 o 4 campionati da 12 posto riporteranno il giusto entusiasmo allo stadio. Solo per gente selezionata, ovviamente
Purtroppo lo strapotere contrattuale dei giocatori con le società (a partire tra le altre dalla sentenza Bosman) li ha fatti diventare dei semidei.I presidenti non si possono più permettere di relegare – come promise Gaucci con Dellas – i calciatori a fare i tagliaerba.
Penso nel nostro caso a Panucci che per ben 2 volte si è rifiutato di entrare in campo da panchinaro (ed ho sentito pure gente dire che era una “mancanza di rispetto” nei suoi confronti farlo entrare a 10 dal termine). Penso al ciccione avvinazzato che giunto a roma con settimane di ritardo ha disertato la visita medica a Trigoria perchè prima era confuso e si era sbagliato con il luogo e la data e poi si è arrabbiato…
Maledetti.
Buuuuuh tribunaro/distintaro da strapazzo!
Pure Gepi, fischi per lui!
aho!! e mo basta.. devo setacciare la curva?
Sono in possesso di abbonamento e tessera del cojone ma non ricordo l’ultima partita vista sugli spalti, tornerei volentieri solamente dopo il cedimento strutturale della copertura sulla curva.
Borriello napoletano de merda
“Scarpe fatte con animali estinti” mi ha fatto cappottare dalla sedia. :D
Diciamolo!!!
Sei molto + bello cosi’ che dal vivo!!!
Per questa Roma ho fatto cose che voi umani… Come tutti voi del resto!!!
Da quando sul 4-0 per il manchester ancora intimamente credevo nel miracoloso passaggio del turno, mi sono sempre chiesto: scemo o visionario???
Ing. Mariani sei fottutamente il mio scrittore preferito: li chiamo io quelli dell’Enel per giustificare le tue assenze…Magari a scrivere queste cose, a causa del famoso QI da te citato, potresti anche essere gambizzato ma dopotutto è giusto ci sia un Saviano anche nella Capitale! Ti strastimo
gepi comunque fa molto psycho. non si vede nella foto, ma con le mani sta provando ad accendere una motosega
perché siamo tutti talmente scemi di roma, che non appena c’hanno fischiato il rigore a favore abbiamo pensato “mamma mia.. è quasi fatto , ora ne facciamo un altro e nel secondo tempo ci siamo”. che banda de scemi
Mi hai fatto venire i brividi, pensando a storie d’altri tempi con i panini con la frittata e le file allo stadio prima dell’apertura dei cancelli!!
Ma forse forse a vedere altre realtà uno finisce per riconsolarsi…nello stadio in terra catalana, tra i 75mila seduti sugli spalti, saranno al massimo un 20 per cento quelli che esultano e festeggiano (ma non più d’un quarto d’ora…) e solo se la loro squadra vince dal 5-1 in su!
…ma ormai il mondo del pallone… non è un paese per vecchi!
Lascia l’Enel e mettiti a scrivere!!!!
NO VE PREGO NUN ME LO FATE DIVENTA’ SCRITTORE PROFESSIONISTA MI’ CUGGINO CHE SE FA PROSELITI SEMO ROVINATI!!!!! io ne reggo a malapena uno di Mariani! Me tengo l’originale ma SENZA SEGUACI DIO BONO!!!!!!!
DAJE SEMPRE perché alla fine allo stadio ce stamo sempre. Idioti senza appello! DAJE LA ROMA!
…. che poi magari scopriamo che i pensionati 28enni se so’ venduti sto campionato del cazzo e allora tutto si spiega!
DAJE ROMA DAJE!!!!!