Il suggello
In moltissime occasioni, non ultima il post “la palla è rotonda”, mi sono trovato a parlare degli innumerevoli pomeriggi passati alla libreria Cesaretti.
Definirlo un negozio sarebbe svilente per chi con amore porta avanti questa attività da più di 100 anni ed anche per chi, con affetto e devozione, lo frequenta per il piacere di una compagnia impagabile fatta di magistrati, professionisti, latinisti, registi, senatori della repubblica che hanno come fil rouge una malsana concezione del calcio.
Lo spazio non è moltissimo per cui spesso ci si ritrova sul marciapiede a discutere animatamente della giornata in cui la Roma sarà matematicamente campione d’Italia (raramente oltre la quinta di ritorno) attirando la curiosità dei passanti e soprattutto degli studenti del vicino liceo che rispettosamente(?) chiamano “l’oracolo” il padrone di casa Saverio.
Il punto interrogativo deriva dal fatto che senza alcun ritegno i giocatori delle varie squadre non ottemperano agli impegni che Saverio prende con i suoi avventori contravvenendo in maniera molto maleducata alle dritte che settimanalmente dispensa.
Ancor più prezioso dei consigli infrasettimanali è però il mistico “curriculum” che Saverio appende alla vetrina all’inizio del campionato e la cui affissione per valore simbolico è seconda solo a quella delle 95 tesi luterane sulla porta della cattedrale di Wittenberg.
Dal 2009, per evitare turbative del calciomercato, la pubblicazione è permessa solo a giochi chiusi visto che il documento sta al calcio giocato quanto un declassamento di Moody’s sta ad un titolo quotato in borsa. Una bocciatura a settembre può risolversi in un esonero prima di Natale e si vocifera che l’addio di Kakà al Milan fosse stato originato da una previsione di annata magra del profeta di via piè di marmo.
Come l’unicorno, il curriculum appare solo ai puri di cuori e fermi nella fede. Nei millenni in pochissimi possono affermare veridicamente di averlo stretto nelle loro mani, Gandhi, Ser Galahad , San Sebastiano (dopo il martirio) ed è quindi con una certa emozione che posso annunciare il ritrovamento di una copia intonsa con appunti dell’autore.
Dopo essere stato analizzato il manoscritto verrà ricollocato nella sua sede naturale per non turbale il fragilissimo ecosistema faunistico che si abbevera alla sua fonte e soprattutto per far da corredo al secondo capolavoro che orna magnificamente le vetrate romaniche, le quarantuno cartoline illustrate realizzate da un artista avvolto nella leggenda noto semplicemente come “l’architetto”.
Per ragioni di tempo ed opportunità pubblicheremo semplicemente alcuni esempi di questo genio assoluto della grafica che ogni settimana ha mandato un’opera unica a commento delle vicende giallorosse.
Chi volesse entrare in possesso di questo tesoro può richiedere alla mia augusta persona il pacchetto completo indicando mail e generalità.. chi è anonimo non è degno dell’arte!
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