Parole sfuse che costano meno

Le donne vengono da Venere, gli uomini da Garbatella

Futuro da carcerato

Più tempo passa più mi convinco che sarà davvero difficile finire la mia vita da incensurato.
Durante le vacanze, passeggiando per Via Nazionale, mi sono imbattuto in questo volantino malamente incollato sulle vetrine dell’ex Renault Caffé.

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Curioso come una scimmia mi sono avvicinato e l’ho fotografato pensando fra me e me… “minchia che gente, ma davvero al mondo c’è chi crede a ‘ste cose?”. Ho approfondito la questione leggendo le pagine web in oggetto ma poi le ho liquidate bonariamente come vaneggiamenti isolati e perciò non me ne sono preoccupato più di tanto.
Poi sabato sono salito in treno a Viareggio per andare a trovare un amico ed ho cambiato idea. Il mondo ha effetivamente bisogno di una pioggia di meteoriti.
Già in passato avevo sottolineato come il mezzo pubblico per natura sia un coacervo del qualunquismo più divertente e popolare però, mentre un tempo riuscivo a gustarmi le filippiche di “quando i treni arrivavano in orario e potevi lasciare la porta aperta”, da un po’ di tempo fatico sempre più ad evitare l’aggressione ad ombrellate verso lo sproloquiatore di turno.
Come gocce di mercurio su un piano i matti tendono ad agglomerarsi per formare insiemi più pesanti e rafforzarsi gli uni con gli altri per cui spontaneamente, a pochi metri dal mio scompartimento, tre persone anziane che assolutamente non si conoscevano hanno cominciato a conversare del più e del meno.
Il passo verso l’escalation del delirio è stato veloce come un battito d’ali tanto da non poterlo contrastare chiudendo la porta o svenendo.
Alzando il tono della voce, probabilmente per sopperire ad una coclea incrostata dal tempo, il trittico geriatrico ha messo in fila tutto il possibile: crisi di governo, la casta, i politici imbroglioni e i loro titoli per essere in parlamento….
Non paghi della sofferenza inferta ai compagni di viaggio il capopopolo della cricca ha pensato bene di piazzare il colpo del fuoriclasse: “Mah, se pensa che abbiamo avuto un presidente partigiano.. voglio dire da quando in qua essere stato partigiano è un titolo di merito?” “Non me lo dica, io sono di Roma e le Fosse Ardeatine sono state colpa loro che hanno attaccato per primi”.
Su questa frase spontaneamente il mio corpo ha iniziato il ballo della taranta salentina scosso da presenze demoniache che mi sussurravano “uccidili tuttiiiiiiiiii”  ma invocando Milingo e Maria Sung sono riuscito a controllare l’istinto omicida invidiando le popolazioni eschimesi in cui gli anziani, quando perdono il senno, vengono lasciati sul pak ad uso e consumo degli orsi polari.
Non erano passati nemmeno quattro minuti e dopo aver affrontato il tema dei rifiuti, quello della tv spazzatura è arrivato il colpo di grazia: la sicurezza e le forze dell’ordine.
L’esordio è stato da manuale, prendendola larga e senza riferimenti precisi, la poca motivazione della polizia a fare il proprio dovere quando la magistratura fricchettona rimette in giro i criminali in cinque minuti. Una volta creato un consenso consolidato, la stoccata del matador :  “guardi lei se quel povero poliziotto deve passare i guai per aver sparato ad un balordo, che poi quelli facevano solo guai, ho un mio amico che mi ha detto che era pure un mezzo imbecille”.
Di quello che è accaduto dopo ho ricordi confusi perché credo mi sia scoppiato un aneurisma.
So solo che ho fatto mezzo scompartimento per informare la compagnia della forca che fosse bastato essere imbecilli per farsi sparare il treno avrebbe viaggiato mezzo vuoto e che se avessero dovuto continuare a dire scempiaggini sarebbe stato più gentile e PRUDENTE farlo nel loro scompartimento.
Sia lodata l’educazione vecchio stile impartitami dai miei, unico divisorio fra me e cinque anni per aggressione.
Grazie mamma

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gennaio 29, 2008 - Posted by | Editoriali

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