Parole sfuse che costano meno

Le donne vengono da Venere, gli uomini da Garbatella

Viva la faccia

02_02_machete.jpg

Ieri mi sono svegliato con una buona notizia: “Non è un paese per vecchi” ha vinto quattro premi Oscar ®.Mi ritengo da sempre un uomo abbastanza prosaico con una scarsa sensibilità artistica per cui ho maturato una convinzione alquanto impopolare presso i cosiddetti critici: il cinema è intrattenimento e la forma d’arte deve essere accessibile a tutti (dotati di un cervello più sviluppato di un pitecantropo) altrimenti vale meno del piano di evacuazione del Titanic.In quest’ottica ho sempre apprezzato gli Oscar che premiano un cinema generalista che prova di tanto in tanto a fare le cose per bene mentre scanso con orrore le rassegne europee (nell’ordine di sciagura: Berlino, Venezia e Cannes) in cui di solito primeggiano lungometraggi sul dramma interiore dei piazzisti magiari alle prese con la pubertà dei loro figli ermafroditi.Spinto dalla riconoscenza per “Fargo” e “Il grande Lebowski” ma con un pizzico di diffidenza per un paio di ultime bufale come “Fratello dove sei?” e “Ladykillers” venerdì mi sono recato in un cinema di qualità per vedere l’adattamento dell’omonimo libro di Cormac McCarthy.La sensazione netta è di aver visto un gran bel film, la solita conferma dalla reazione del popolaccio boia che ha mugugnato per dei dialoghi un po’ troppo articolati che prevedevano troppe consonati e addirittura un paio di congiuntivi.Principalmente è un film di sensazioni e contrasti, la trama è appena accennata ed è un pretesto: in un Texas assolato del 1980 un cacciatore nel deserto trova due milioni di dollari sulla scena di un massacro scaturito da uno scambio di droga finito molto male. Sulle sue tracce un serissimo professionista dell’omicidio, ossessionato dal fato e dal destino (forte riferimento al “due facce” di Barman) che  darà una bella potata alla popolazione texana fino ad un epilogo grandguignolesco.Le emozioni vengono da una fotografia ingiallita di un paesaggio brullo che trasmette la sensazione di afa, indolenza e rassegnazione che pervade il film la cui morale è: “nessuno si può salvare”.I dialoghi surreali impreziosiscono un film che sembra un quadro in cui le immagini appassiscono e colano come gli orologi de “la persistenza della memoria” di Dalì, il fatto poi che tutto sia abbondantemente pitturato di rosso per gli ettolitri di sangue sparsi dal maniaco con una sparatondini ad aria compressa è un dettaglio marginale che potrebbe impressionare gli stomaci più deboli ma non altera il giudizio entusiasta.Discorso differente per il secondo spettacolo del week-end, un film molto atteso per il ritorno del personaggio più famoso del cinema stelle e strisce: John Rambo.Aldilà dei sorrisi sardonici degli pseudo intellettuali Rambo e Rocky hanno rivoltato come un guanto la cultura maschile di tutti i nati negli anni ’70 e ’80 per cui il rantolo del vecchio combattente mi aveva entusiasmato e commosso.Purtroppo l’età avanza e prostata e cataratta non fanno sconti all’eroe che da solo ha cacciato i comunisti dall’Afghanistan. Il risultato è un film al di sotto delle attese che ci mostra un guerriero stanco che si fa addirittura aiutare da una banda di mercenari per avere ragione di appena duecento soldati birmani guidati da un generale dalla sessualità confusa che rapisce un gruppo di baciapile dell’Arizona violentando i maschi e dando ai maiali l’unica bionda decente. Che vergogna, una volta sarebbe bastato il vecchio M-16 e uno zaino di pallottole per restituire lo stato canaglia alle amorevoli braccia della democrazia.Sly ci regala comunque sequenze notevoli che fanno arrivare il film alla sufficienza (sia chiaro, solo per chi va armato di speranza e fede) alternando meravigliose scene paesaggistiche del Mekong a istanti di poesia come la nebulizzazione di un soldato grazie al fuoco di un cannone anticarro usato a distanza Silkepil ma rimane l’amaro in bocca  per il tramonto di un paladino stanco e gonfio di steroidi come un canotto che ha serie difficoltà ad articolare le consonati. Peccato

Annunci

febbraio 26, 2008 - Posted by | Mariani Consiglia

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: