Parole sfuse che costano meno

Le donne vengono da Venere, gli uomini da Garbatella

I mille volti dell’amore

Premettendo che considero assolutamente proibite le divagazioni su temi pseudo seri come politica, elezioni , economia e altre amenità, lo spunto di oggi, dopo un lungo silenzio legato a un estenuante trasferta in terra lombarda, approfondisce le sfaccettature dell’amore esaltate da due episodi di cronaca distinti ma meno di quanto possa sembrare: Lapo che da corso al più celebrato adagio popolare accoppiandosi con la cugina Bianca Brandolini d’Adda e lo yemenita che baratta una capra con una moglie di 8 anni.
Il primo pensiero scaturito dalla lettura comparata dei due articoli è stato: “a chi è andata peggio?”
C
redo che, come prospettiva a lungo termine, la più fortunata sia stata sicuramente la capretta che verosimilmente se la sarà cavata un coltello nella giugulare. Ballottaggio fra l’ipotesi di una vita in una capanna brutalizzata da un vecchio sdentato e accompagnarsi per le vie della Torino bene al braccio del rampollo di casa Agnelli.
Incuriosito da mondi e realtà che non conosco (i rapporti tribali mediorientali mi sono sconosciuti ma mai quanto il jet set sabaudo) mi sono avventurato in qualche piccola ricerca telematica ed ho scoperto la veridicità di un altro grande detto popolare “Dio li fa e poi li accoppia” chiaramente riferito al quadrilatero formato dall’armento, lo sposo e i due cugini.
Tralasciando la coppia orientale la mia ammirazione si è soffermata sui due ultimi esponenti della nostra famiglia Kennedy (intesa come genia di mignottari finiti molto male).
Al nome della rampolla, Google ha risposto entusiasticamente indirizzandomi verso il NY social diary (non scherzo lo giuro) tappezzato con una parata di immagini del ballo delle debuttanti tenutosi a Parigi non più tardi di due anni fa.
Nella mia ingenuità il bel mondo è popolato da diafane sosia di Romi Schneider che ballano in bianco come la principessa Sissi. Capirete la mia sorpresa quando mi sono trovato davanti un trionfo di zoccolone da parata vestite con mise sgargianti più degne di un vassoio di Pepitas Pernigotti che di una serata di gala.

L’erede del Lingotto (la seconda da destra) sfoggia gia in questa occasione la malizia, l’arte deduttiva e soprattutto il pomo d’Adamo che tanto avevano colpito Lapo ai tempi della leggendaria Patrizia.
Considerando che il roscio si autodefinisce “beauty seeker, creatore di personal belongings” tocca solo capire se Bianca faccia parte del ramo “beauty” o dei “belongings” visto il patrimonio personale.
Sommando all’equazione il fatto che il nipote di Lapo è stato chiamato Oceano e che da 50 anni paghiamo la cassa integrazioni agli operai per permettere alla juve di comperare Zavarov e Thiago mi viene da pensare che l’eccidio dei Romanov vada rielaborato più come profetica mossa per la salvaguardia della morale pubblica che come primo crimine del comunismo.

Ps

Se trovo uno che ha lasciato 1000 e 7 euro per gli occhiali di Elkann proseguirò questo blog dalle patrie galere

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aprile 16, 2008 - Posted by | Editoriali

1 commento »

  1. ho da dire solo una cosa: W IL PAPA RE! W BENEDETTO SEDICESIMO SOVRANO DEL LAZIO, DELLA MARCA PONTIFICIA E DELL’UMBRIA…

    Commento di Cosimo | aprile 16, 2008 | Rispondi


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