Parole sfuse che costano meno

Le donne vengono da Venere, gli uomini da Garbatella

Grandi opere e grandi riforme

Dopo una vita passata fingendo di avere una mente progressista ed aperta alla diversità culturale è giunta l’ora di gettare la maschera.

I tempi sono maturi ed il paese chiede risposte, per a cazzo che siano, a domande che non ha fatto nessuno.

Per dare prova di essere da sempre un agente dormiente della reazione vetero leghista cattolica missina ecco i tre punti della riforma che modificherà il nostro paese traghettandolo verso un futuro di benessere e prosperità imperitura.

Il dado è tratto, se avanzo seguitemi se indietreggio sparatemi. E se per arrivare a questo si dovrà incorrere in  inconvenienti di percorso come una guerra civile di dodici anni poco male, alla fine ci sarà più parcheggio.

Come tutti i piani di rilancio che si rispettino il mio poggia su tre pilastri incrollabili:

  1. Grandi opere
  2. Riforme sociali
  3. Ricerca tecnologica

 1)     Il canale Garibaldi

 

Dopo un’attenta analisi delle necessità del paese è stato stabilito che la prima grande opera di ingegneria da sviluppare sul territorio sarà un canale navigabile che congiungerà il Tirreno con l’Adriatico sull’asse Gaeta-Chieti.

Al contrario di quello che potranno sostenere le effeminate comari bolscevico – ambientaliste il canale non comporterà alcun sacrificio per l’ecosistema una volta prese le opportune contro misure (braccioli e paperelle per tutti i camosci e gli orsi per permettere loro un comodo trasbordo da una sponda all’altra) mentre il numero di vantaggi che la nazione ne trarrà sono praticamente infiniti fra cui preferiamo elencare :

  • Almeno 600 km ulteriori di costiera balenabile
  • Abbattimento del tempo di percorrenza in aliscafo della popolarissima tratta Durazzo – Anacapri
  • La realizzazione di un innovativo Acquapark sul Gran Sasso che permetterà di effettuare lo scivolo Kamikaze con gli sci ai piedi
  • Migliaia di posti di lavoro stabili, ultimati i lavori, volti a soddisfare la necessita di personale che presidi le torrette armate poste sul lato nord del canale necessarie alla salvaguardia delle petroliere minacciate dai pirati calabresi o allo svolgimento di virili competizioni sportive come il tiro al gommone albanese.

Se questo non dovesse bastare, anche i più esigenti converranno che nella nuova conformazione il nostro paese assumerà in look più aggressivo e performante in linea con le sfide di design del nuovo millennio (chi mai infatti può preferire il costume intero all’ammiccante bikini?).

Purtroppo per ora si  dovuta abbandonare l’opzione dei 400mila fuori bordo da applicare al lato sud del canale che in breve tempo avrebbe consentito di prolungare la Salerno – Reggio Calabria fino a Tripoli.

 

2)     Gli uomini con l’impermeabile

 

Dopo  più di 60 anni di democrazia, il popolo italiano si è finalmente affrancato dall’esigenza puramente formale di essere garantito da un codice civile ed uno penale. In questo modo ogni cittadino sarà formalmente all’oscuro di quello che si può o non può fare rimanendo in quella sana ignoranza che lo spingerà ad agire comunque con prudenza  o meglio ancora a non fare nulla.
A tutela di questa nuova forma di libertà assoluta ad ogni incrocio verrà istallata una allegra garitta abitata da un tutore della quiete pubblica, l’uomo con l’impermeabile.

Debitamente formato dallo stato tramite i corsi del nascente ministero del decoro, l’uomo con l’impermeabile avrà il dovere di intervenire, a suo insindacabile giudizio, per dirimere controversie fra i cittadini o anche solo fra il singolo e il buonsenso comune.

Con ferma e risoluta azione, l’UCI si avvicinerà con un sorriso al trasgressore ed apostrofandolo con uno squisito “Venga con me, prego”, senza strepiti, lo accompagnerà al centro di rieducazione più vicino da cui potrà ritornare in un tempo variabile da definire caso per caso senza limitazioni.

A tutti coloro che erroneamente potessero etichettare come illiberale questa svolta nella gestione della giustizia preghiamo di valutare i progressi fatti da paesi vicini per cultura e tradizione come la Spagna dal ’39 al ’75 o il Cile dal ’73 all’88. Se queste argomentazioni non riuscissero ancora convincenti vi preghiamo di rimanere seduti ed aspettare che suoni il citofono.

 

3)     La meteora amica

E’ previsto un forte impulso alla ricerca per volgere al bene comune l’evento che in tanti film è descritto improvvidamente come una catastrofe: l’impatto di un meteorite col nostro pianeta.

In troppe pellicole hollywoodiane un vaccaro arrogante si prende la briga di andare nello spazio per disintegrare a colpi di atomica l’innocente sasso cosmico. L’idea avveniristica invece è di bloccare il corpo celeste in orbita geostazionaria sul nostro paese dotandolo di un sistema di frammentazione e puntamento che può essere attivato da terra per risolvere le controversie più spinose.

Nella malaugurata (e remota) ipotesi che il sorriso dell’uomo con l’impermeabile non fosse sufficiente a scoraggiare i meno collaborativi dal dare il loro apporto incondizionato al nuovo ordine basterebbe piazzare sulla spalla del riottoso un piccolo localizzatore GPS ed aspettare che una pioggia di fiamme riporti la serenità dove regnava l’anarchia.

Vantaggio collaterale del dispositivo è la similitudine con i più classici castighi biblici come quello che ha provocato la distruzione di Sodoma o la settima piaga d’Egitto per cui si potrà anche sfruttare l’idea del castigo divino come deterrente accessorio.

 

Una volta che queste essenziali riforme saranno attuate e assimilate dal popolo si potrà procedere verso l’ultima, significativa trasformazione passando ad una forma di governo che nei tempi passati ha più volte dimostrato di essere efficace e foriera di benessere: la teocrazia di stampo egizio, possibilmente sostituendo Ra con il dio Gatto che per indole si avvicina di più a noi italiani.

 

Annunci

maggio 2, 2008 - Posted by | Editoriali

1 commento »

  1. Mi sento di commentare con le profetiche parole di un’antica marcetta facista…

    Fuoco di Vesta che fuor dal tempio irrompe,
    con ali e fiamme lo giovinezza va.
    Fiaccole ardenti sull’are e sulle tombe,
    noi siamo le speranze della nuova età.
    Duce, Duce, chi non saprà morir
    Il giuramento chi mai rinnegherà.
    Snuda la spada! Quando tu lo vuoi,
    gagliardetti al vento, tutti verremo a Te!
    Armi e bandiere degli antichi eroi,
    per l’Italia, o Duce, fa balenar al Sol!
    Va, la vita va,
    con sé ci porta, ci promette l’avvenir.
    Una maschia gioventù
    con romana volontà
    combatterà!
    Verrà, quel dì verrà,
    che la gran Madre degli Eroi ci chiamerà!
    Per il Duce, o Patria, per il Re
    A noi! ti darem
    Gloria e Impero in oltre al mar!

    Commento di cosimo | maggio 2, 2008 | Rispondi


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: