Parole sfuse che costano meno

Le donne vengono da Venere, gli uomini da Garbatella

Lacrime ‘e ‘nfamità

In dieci anni di scuola di gesuiti ho approfondito considerevolmente la mia conoscenza dell’antico testamento. Per quanto il fine dell’esercito di Gesù non fosse sicuramente quello di divertire, la Bibbia, al pari delle epopee omeriche, è un libro sinceramente appassionante per un ragazzino; tradimenti, morti ammazzati, cadaveri carbonizzati dalle folgori, guerre infinite e lussuria come se piovesse.

Proprio questo aspetto m’aveva fatto sempre ridere fra i denti ma m’aveva anche lasciato pieno di dubbi…. A Sodoma s’era capito cosa facevano, ma a Gomorra? L’ho scoperto ieri al cinema. Facevano dei gran film di merda.

Partendo dall’assioma che “certo il libro è sempre meglio del film” l’ennesima fregatura di un 2008 davvero da dimenticare stavolta però si poteva davvero evitare e posso biasimare solo me stesso per essere stato così scemo da andare a vedere un film tratto da un libro che già ritenevo una chiavica anziché seguire il generosissimo decolleté della ragazza che era in fila davanti a me e che ha optato per Sex and the city.

Ancora una volta mi sono trovato di fronte allo spettacolo desolante di un film fatto davvero maluccio, montato da una scimmia idrofoba e zeppo di personaggi appena abbozzati con la profondità dello sguardo di Schwarzenegger in “Codice Magnum” e che invece viene contrabbandato come un capolavoro del cinema Italiano, finalmente di nuovo ai livelli del neorealismo Roselliniano.

Il film galleggia in una mediocrità davvero disarmante per un paio d’ore acquose con un finale mozzato in cui si narra spicchi il povero Toni Servillo, che sarà tanto bravo ma davvero si sceglie dei copioni di cacca visto che ad oggi ancora non sono riuscito ad uscire dalla visione di un suo film senza rischiare l’arresto per schiamazzi molesti.

La cosa che mi amareggia maggiormente è che nella trappola, oltre ai soliti zozzoni che leggono mezzo libro all’anno e che quindi ostentano impegno sociale lodando una qualsiasi pellicola colla pummarola insanguinata, sono caduti i giurati di Cannes, l’unico festival che ogni tanto proponeva film non interamente votati alla distruzione dei testicoli del malcapitato spettatore.

Di solito una proposta italiana di questo calibro avrebbe ricevuto sulla croisette una accoglienza educata e cordiale quanto un  rutto in una cattedrale mentre stavolta, spero spinti solo dalla pietà, i transalpini l’hanno addirittura omaggiata del premio della giuria (gli altri premi chi li assegna invece, la questura?). Se anche i fratelli galli si sono venduti l’Europa è perduta e rimane solo asserragliarsi sulle colline di Hollywood.

 

Ps

Unica nota lieta, l’imminente uscita del sequel delle Iene con un nuovo grande protagonista nel ruolo di Mr. White al posto del compianto Harvey Keitel

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giugno 3, 2008 - Posted by | Er cuppolone, Mariani Consiglia

2 commenti »

  1. ahahahahah, Gomorra sa troppo di operazione commerciale…però Servillo è bravissimo…ti mando per posta un paio di link all’Uomo in più film che, tra l’altro, parla di pallone e totonero nella napule che fu…

    Commento di cosimo | giugno 3, 2008 | Rispondi

  2. puzzone. Per un attimo ho temuto che Harvey Keitel fosse morto.

    Commento di andrea | giugno 5, 2008 | Rispondi


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