Parole sfuse che costano meno

Le donne vengono da Venere, gli uomini da Garbatella

Varie Amenità

L’ultimo post del mese più prolifico della storia del blog sarà dedicato ad argomenti vari, a macedonia, come si addice a un frigo che si svuota in vista delle ferie.

Innanzi tutto esprimo la soddisfazione per il nuovo posto di lavoro. Sono bastati due mesi per vincere la diffidenza dei colleghi e il tuttologo ha agguantato il ruolo che gli compete in una grande azienda.

L’open space risuona quotidianamente di “Emi’ tu che sai tutto…” Gongolo tronfio come Custer a Little Big Horn tre ore prima di scoprire la fregatura.

Venerdì, a questo incipit che tanto mi inorgoglisce è seguita la domanda: “ma che cosa deriva “ma che credi che vengo dalla montagna del sapone?””

Li per li sono rimasto un po’ spiazzato, alla fine esistono mille modi di dire di cui conosciamo il significato ma di cui ignoriamo l’etimo come “tira ‘na Gianna” o “E’ un cavolo e tuttuno” per cui con diligenza mi sono messo a studiare ed ho scoperto che il detto è molto meno antico del previsto.

“La montagna del sapone” è il nome popolare che aveva prima della guerra il quartiere di Primavalle, in Roma. Quando Mussolini fece radere al suolo mezzo borgo pio per realizzare via della conciliazione gli abitanti furono trasferiti nella zona periferica con la promessa di casa adeguate e molto confortevoli trovandosi invece in una borgata degradata e priva di servizi. Da allora venire da la, dalla montagna del sapone appunto, e sinonimo di fesso che si fa fregare.

Dopo questa perla di saggezza popolare (pregando chiunque avesse chicche del genere di inserirle a commento del post) aggiungo solo uno stanco commento in chiusura degli europei.. chi se ne frega di chi ha vinto. Avevo futili motivi per parteggiare per entrambi solo che mentre dei tedeschi avevo comunque soggezione ora dovrò subire le assurde vanterie dei cugini iberici col rischio di dovermi togliere la vita se Capello riuscisse nell’impresa di portare Albione sul tetto del mondo fra 2 anni.

A chiusura alcuni scarni commenti cinematografici, su tre zozzate che ho visto di sguincio incastrandoli fra una partita e l’altra.

Sex & the City è semplicemente molto triste. Vedere quattro tardone che fanno le giovani dimenando le natiche m’ha colmato di amarezza. Come in tutti gli adattamenti gli sceneggiatori hanno voluto (provare a) dare profondità ai personaggi privandoli della frivolezza che aveva reso irresistibile la serie. Se voglio vedere una cinquantenne depressa me ne vado alla SMA e non a New York.

Seconda piazza per “la notte non aspetta” esordio come sceneggiatore di uno degli scrittori più dotati del secolo, James Ellroy.. jimmy, torna a scrivere va..

Film onesto, senza molte pretese , che fa il verso a capolavori del genere come Training days e tutta la serie sulla pula corrotta di LA (non a caso tratti dai capolavori del succitato James). Nota di demerito per Keanu Reeves nei panni di un giustiziere carico di rabbia e centrato nella parte come la fatina dei dentini in un’orgia fetish.

Fuori dal podio “la setta delle tenebre” con Liucy Liu che impersona una vendicatrice vampira intenta a sterminare una combriccola di suoi consimili che vanta ben un garagista, un tetraplegico, una gnoccona e un liceale dal petto glabro.. solo spiraglio di luce una serie di nudità gratuite e di pummarola sparsa a mestolate sul set.

Il film accampa una seria candidatura come cazzata dell’anno anche se di solito il mese di agosto ha sempre in serbo qualcosa di imbattibile e “the bogeyman 2” promette molto bene.

Buon gelato a tutti!

Ps

Ringrazio i collaboratori del blog che mandano materiale scovato chissà dove. Dopo la foto bucolica del Santo Padre, finalmente spiegato il significato del discorso: ”Sono un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore”, ecco un nuovo scoop che ci illustra il volenteroso pastore che cerca di arrotondare facendo il tassista abusivo.

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giugno 30, 2008 - Posted by | Er cuppolone, Mariani Consiglia, Mariani e il calcio

11 commenti »

  1. Pasticcino, dato che la foto te l’ho girata io, potresti avere la decenza – anche finta – di scrivere Santo Padre con le dovute maiuscole?

    Commento di Leonor campeón de Europa... | giugno 30, 2008 | Rispondi

  2. Il Saturno Rosso (che sembra un ICBM societico tristadio con testata multipla MIRV da 15 megatoni complessivi – gergo da guerra fredda, sono antico lo so) e l’Apetta Papale, pure furgonata!
    Con questa che ci fa? Ci va a vendere le indulgenza porta a porta?
    Sto leggendo un libretto sui martiri a Roma e sulle loro tracce archeologiche con prefazione del Divo Giulio e, chissà perché, mi viene da dire che Simon Mago già li aveva capiti a questi.

    Commento di Cosimo | giugno 30, 2008 | Rispondi

  3. Non sono d’accordo su sex & the city. Sei il solito snob… mi piacerebbe sapere cosa ti aspettavi, una serie di flashback appiccicati in modo che te e i tuoi amici critici di cinema avreste potuto raccontare di un bel puntatone d’addio senza capo né coda? O forse sarebbe stato meglio non farlo uscire per niente, ma come dei fans di stupidi eroi in calzamaglia come noi si lasciano sedurre anche da una porcata suprema come la trilogia di SPiderman, perché mai un fan delle quattro amiche della grande mela non dovrebbe godere di una sana menopausa sul grande schermo?

    Commento di Andrea Sàbolo | luglio 2, 2008 | Rispondi

  4. Mi viene in mente l’espressione “hai stufato”. Me lo disse una volta una prof in terza media, dopo che passai metà lezione a scambiare con la mia compagna di banco i doppioni dell’album di Non E’ La Rai.
    E poi mi diede pure la spiegazione: lo stufato, conosciuto anche con il nome di brasato, prevede un periodo di cottura che va dalle 8 alle 10 ore. Da qui nasce l’espressione “hai stufato” per pizzicare la persona che sta svolgendo l’attività continuativa di infastidirti da parecchio tempo.

    Commento di Eleonora | luglio 4, 2008 | Rispondi

  5. Commento tardivo a questo post.
    Giusto qualche giorno fa ho appreso la semantica della parola “bischero” e questo mi ha riportato alla gustosa spiegazione della “montagna del sapone” che il Mago ci ha offerto.
    I Bischeri erano una importante e facoltosa famiglia fiorentina del Medioevo, proprietaria di vari palazzi e fabbricati nella zona retrostante l’abside della cattedrale, che all’epoca era Santa Reparata.
    Quando il Comune di Firenze decise di ingrandirla e di costruire quella che sarebbe poi diventata S.Maria del Fiore, fu deciso di abbattere tutti gli edifici che si trovassero nelle vicinanze di Santa Reparata. Il Comune offrì un buon indennizzo agli espropriati, affinché potessero ricostruire altrove le proprie dimore e le proprie botteghe; tutti furono d’accordo, tranne la famiglia dei Bischeri, che speravano di poter giocare al rialzo con l’indennizzo. I lavori dovevano procedere, e la famiglia non cedeva; il problema sembrava senza soluzione.
    A questo punto la storia si sdoppia: c’è chi dice che il Comune procedette ad un esproprio forzato senza indennizzo. C’è chi racconta che una notte un incendio si sviluppò improvvisamente e “misteriosamente”, distruggendo tutte le case, le botteghe, gli averi dei Bischeri.
    Le versioni, peraltro, potrebbero non essere inconciliabili…
    Sta di fatto che la famiglia dei Bischeri, ridotta sul lastrico, fu costretta a lasciare la città…

    Commento di Giuseppe | luglio 6, 2009 | Rispondi

    • Grazzzzzie Peppe.. quanta saggezza proviene da te.. ma non hai rimpianti ad aver frequentato daniel e federico invece di me? a quest’ora saremmo stati i fieri proprietari di una mescita di vino e consigli.. che bellezza

      Commento di zemariani | luglio 7, 2009 | Rispondi

      • non posso davvero restare inerte di fronte alle perle di erudizione e di saggezza che diffondi a piene mani da questo inestimabile blog !

        Per il progetto “mescita”… si fa sempre in tempo, direi!

        Commento di Giuseppe | luglio 16, 2009

  6. Post sempre vivo.. la settimana scorsa l’amico Helmut mi ha svelato l’origine di “piove, governo ladro”.
    Pare nasca dall’usanza dei monopoli di pagare i minatori delle cave di sale in natura. I giorni di pioggia il sale si gonfiava d’umidità e quindi di fatto le maestranze ricevevano paga ridotta. Piove, governo ladro

    Commento di zemariani | febbraio 9, 2010 | Rispondi

    • Grande Mago, sempre alla ricerca del senso delle cose!

      Commento di Giuseppe | febbraio 15, 2010 | Rispondi

  7. beh ho scritto la mia tesi di laurea su primavalle ed Europa ’51 girato da Rossellini, grazie alla tua spiegazione sulla montagna del sapone (che non sono riuscita a trovare da nessun’altra parte) ora sono ancora più preparata! perciò grazie sconociuto ;-)

    Commento di Anonimo | luglio 19, 2011 | Rispondi

    • peccato non avere copia di questa tesi!!

      Commento di zemariani | settembre 6, 2012 | Rispondi


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