Parole sfuse che costano meno

Le donne vengono da Venere, gli uomini da Garbatella

Appendice al 58

Ne “il segno dei quattro” Sherlock Holmes pronuncia la frase che più delle altre lo caratterizza e che ho sempre ritenuto bandiera del metodo di ricerca scientifica: “Eliminato l’impossibile, ciò che resta, per improbabile che sia, deve essere la verità.”

Nella valutazione asettica dei fenomeni la mia anima empia ha sempre trovato conforto deridendo ed additando come favole da comari tutto ciò che esulava dalla scienza….. questo fino a sabato.

Spinto dall’amorevole e filiale desiderio di riabbracciare i miei genitori, ma ancor più preoccupato dalla minaccia della cassazione dall’asse ereditario per contumacia, proferita da mia madre, venerdì pomeriggio ho salutato i colleghi ancora alle prese con fenomeni digestivi mortali come la stretta dei serpenti su Laooconte ed ho affrontato la Pontina per raggiungere San Felice verso il buon ritiro che quell’anima santa di mio nonno pensò di costruire per la sua progenie (che forse si augurava di qualità leggermente superiore rispetto a un calciomane anticlericale).

Dopo un’ora e tre quarti di strada alla temperatura della lava e piena come l’anticamera di un bordello il giorno prima della legge Merlin (cosa che fa capire come mai il PIL del paese sia superiore solo a quello di Tonga la domenica pomeriggio) sono riuscito ad arrivare a casa con il solo desiderio di tuffarmi di getto in mare e quindi trovare la giusta morte a causa dello sbalzo termico da altoforno.

Una volta esaurite le formalità dell’omaggio a mammà un problema davvero insolito si è palesato impedendomi il coma in riva al mare: un orda affamata di mosche.

All’inizio ho pensato che i miei avessero scelto di arrotondare affittando il prato ai Casalesi per far sparire qualche scissionista troppo indipendente o che al centro del giardino ci fosse una bella testa di maiale su un palo in stile “signore delle mosche” ma dopo un inconcludente giro di ricognizione mi sono arreso alla ferocia delle bestiacce che stazionavano senza alcun motivo apparente.

A metà cena, a dispetto di una vita dedicata alla cultura, ai libri ed all’arricchimento dell’intelletto mia madre mi ha gelato chiedendo: “che numero era quello che metteva Carmela per tenere lontane le mosche” “58 mamma ma mica vorrai…” “in Carmela ho piena fiducia”. Ipse dixit.

Di fronte a questa professione di fede non ho potuto far altro che armami di pennarelli e fogli A4 e decorare di 58 tutte le stanze della casa non essendo certo in cuor mio se avessi voluto che l’esperimento fallisse od avesse successo.

Quando la mattina dopo ho sentito un ronzio insistente sopra la mia testa la mia mente scientifica è stata sferzata dal vento dell’ottimismo “ohhh lo vedi che sono tutte cazzate” ma poi mi sono reso conto che essendo buio le mosche non potevano vedere il cartello (non ridete, vi prego).

Fatto sta che come ho aperto lo scuro le mosche si sono volatilizzate. Ho passato tutto il pomeriggio con un libro in grembo e le orecchie appizzate aspettando il fastidioso rumore dello sbattere d’ali ma niente a parte una singola mosca, visibilmente a disagio e probabilmente affetta da disturbi cognitivi nella sfera della lettura.

Ho girato tutta casa cercando qualche mosca temeraria che sfidasse la potenza del 58, giusto per confortarmi di non aver buttato al cesso i 7 anni sprecati nella facoltà di ingegneria ma invano.

Da domani andrò in giro per Roma sfigurando i monumenti ai supposti grandi della scienza e cancellando le targhe delle strade intitolandole tutte la divino Othema.

Certo che però un dubbio m’è rimasto, forse per colpa delle estenuanti ripetizioni di latino che mi dava nonno sperando di crescere un nipote a modo.

Chissà se una mosca ai tempi dei romani si spaventava con LVIII?

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agosto 4, 2008 - Posted by | I Veri Geni

3 commenti »

  1. Mi hai quasi convinto ad impiegare questo misterioso rimedio

    Commento di Cosimo | agosto 5, 2008 | Rispondi

  2. E’ l’odore del pennarello che le allontana. Piu’ il numero e’ grande piu’ le allontana :-D

    Non esiste altra logica…

    A meno che… 4 8 15 16 23 42… il mistero dei numeri!

    In ogni caso complimenti! :) Fa troppo ridere!!!!

    Giocassi a pallone come scrivi… forse saresti qualcuno! :P

    Commento di Marco | agosto 6, 2008 | Rispondi

  3. posso azzardare, esimio, che essendo i numeri moderni di matrice araba, anche se di lontane origini indiane, sussita un legame fra tale combinazione di cifre e le mosche, il cui rumore, descritto in arabo antico con le parole al azif, coincideva per gli abitanti preislamici della penisola arabica con il verso dei demoni. A tale verso demoniaco è infatti intitolato l’innominabile “necronomicon” di Abd-al-azhred (il nome in greco si deve al traduttore Teodoro Fileta), misterioso negromante siriaco, di cui si sa solo che morì fatto a pezzi da un demone invisibile nel mercato di Damasco intorno alla metà del V sec. d.c. Il “58” sarebbe in pratica un esorcismo scaccia demoni.

    Commento di Cosimo | agosto 7, 2008 | Rispondi


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