Parole sfuse che costano meno

Le donne vengono da Venere, gli uomini da Garbatella

Cocenti Disfatte

lallenatore_nel_pallone_-_la_contestazione

 La partita di oggi verrà ricordate nei secoli dei secoli come il più brillante esempio di autocastrata mai prodotto su un campo di gioco.

Le premesse per fare bene c’erano tutte. Una amichevole di appena un mese fa in cui avevamo dilagato, degli avversari scarsi, astiosi e goffamente cattivi, una magnifica pioggerella inglese che tonificava i muscoli affaticati dalle corride notturne dei nostri giocatori di maggior talento e fascino.

La mia giornata era cominciata come meglio non si poteva, col biglietto per la partita della Roma in una mano e la spesa per un pranzo stuzzicante nell’altra. Ero arrivato al campo con un anticipo inquietante, quasi 30 minuti, in maggior parte dovuto ad una sibillina mail del mister che dava appuntamento al campo alle 10 e 50 per cui avevo dato per scontato che la partita fosse alle 11…Questo errore marchiano era stato commesso grosso modo da tutti perché alle 10 e 36 lo spogliatoio era gremito di giocatori sonnacchiosi, brutalmente strappati alle braccia di Morfeo.. alcuni, come il Vese, erano caduti dal letto e s’erano presentati direttamente in pigiama, altri come il Cecca c’avevano un segno del cuscino in faccia che manco la cicatrice di Harry Potter e tutto in nome di una doppietta (notturna)degna di Paolo Rossi nella semifinale con la Polonia.

Della partita posso dire poco.. schierato accanto all’unico, vero e fortissimo centrale che conosca, Marco Pieri, ho passato il primo tempo a seguire per il campo un’odiosissima punta avversaria tanto scarso quanto cattivo che non faceva altro che lamentarsi, aggrapparsi alla maglia (a me poi, che c’ho la mobilità di una bitta del porto di oblia) e gettarsi per terra rantolando e invocando i sacramenti per una morte imminente.

La predominanza era schiacciante, mai un rischio corso a parte un colpo di testa, la palla costantemente nella loro trequarti e parecchie palle sprecate per eccesso di foga.

Uscito alla fine della prima frazione di gioco con il punteggio incredibilmente fermo sullo 0-0 mi sono accomodato in panca per dare manforte ai compagni. Dopo altre due palle gol enormi fallite ho pensato fra me e me di poter fare la doccia in tranquillità per poter poi godere del trionfo nei minuti finali.Non passano nemmeno 3 minuti e le mie abluzioni vengono interrotte dall’esultanza dei puzzoni… col sapone negli occhi santifico il calendario pensando a un pronto riscatto… altri 5 minuti e nuovo boato seguito dall’ingresso di Caramanna negli spogliatoi che ci comunicava (questo ho capito fra un rantolo avvelenato e una valanga di insulti degni della curva del Galatasaray) la sua espulsione per fallo grave e il concomitante 2-0.

Il resto della partita l’ho visto, ma non mi ricordo molto.. direi che abbiamo mollato per frustrazione di un risultato incredibile con una squadra che il mio amico Tilesi definirebbe “de pippe ar sugo” e che ci ha infilato altre 3 pere negli ultimi minuti.

Risultato finale: un 5-0 che porta la nostra differenza reti a un sontuoso 1-12 degno della cremonese di Luzardi.

Con i prossimi o vinciamo o finiamo carcerati.. vedete un po’ voi

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dicembre 1, 2008 - Posted by | Mariani e il calcio

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