Parole sfuse che costano meno

Le donne vengono da Venere, gli uomini da Garbatella

La morte di Icaro

icaro1

Circa 10 giorni fa gongolavo guardando il calendario di dicembre in cui spiccava una meravigliosa festa dell’immacolata di lunedì seguita a strettissimo giro da una ricca partita della Roma in Champions.

Ebbro in anticipo di questa abbuffata di feste e pallone m’ero preparato una vacanza oltre manica con un giorno di ferie al seguito per rientrare con calma, vedermi la magica e godere di una settimana lavorativa di tre giorni.

Nemmeno il tempo di traguardare questo happy ending e ricevo una comunicazione del mio capo che con estremo tatto mi ha apostrofato con le seguenti parole: “Emi’, tocca anda’ in centrale, nel senso che tocca a te!”.

Subito dopo aver meravigliato il mio superiore con il notevole numero di modi in cui riesco a ingiuriare le schiere dei cherubini e dei serafini, mi sono rimboccato le maniche per far pagare ad ENEL almeno il mio viaggio di ritorno preparando un malsano piano di volo Roma-Bratislava-Vienna-Roma e la sera di venerdì ero imbarcato su un volo Ryan alla volta di London Stansted.

Già una volta ho discettato sul fatto che i viaggi in aeromobile dovrebbero essere riservati unicamente alle seguenti categorie:

  • Gli estremamente abbienti
  • I possessori di un titolo di studio superiore e in grado di parlare la lingua del paese ospitante
  • Chiunque riesca a concludere almeno un pasto con l’ausilio delle posate senza intonare la Marsigliese a suon di rutti come intrattenimento per la tavolata

Per un ovvio contrappasso tramato dalla sorte maligna mi sono dunque trovato sull’aereo dei dannati più simile alla nave di Caronte che a un veicolo internazionale.

Urla, botti di capodanno, animali vivi e marmocchi in lacrime… il tutto espresso in un idioma che Francesco Schiavone detto “Sandokan” avrebbe faticato persino a distinguere.

Nemmeno il tempo di mettere le cuffie dell’Ipod che uno sciame di borbonici invade la carlinga al grido di “uee, vulimme sta tutt’e quanne assssiéme”. Un paziente steward di nome “Javier” si avvicina cercando di spiegare che Ryan opera una polita di “seat free” che è la traduzione edulcorata del nostro “acazzodicane” e la risposta del capo guapperia è… “e perché?”. Francamente turbato dalla domanda di ritorno il povero gallonato esita quei sei millisecondi di troppo che permettono al malommo di impadronirsi del corridoio, piazzare una barricata di bagagli fra il suo accampamento e l’ordine costituito e richiedere la collocazione di tutta la sua marmaglia in sedili contigui pena l’ammutinamento.

Perso nel mio sogno di vedere entrare le teste di cuoio israeliane a ripristinare la legalità vaporizzando il cranio del decorticato, assisto a 12 minuti di tetris umano con cui gli esausti assistenti di volo sistemano le canaglie in modo da permettere loro di spidocchiarsi, di friggere qualche palla e riso e spartirsi la piana di casal dei principi.

Due giri d’orologio, non di più, e la famiglia di contrabbandieri di sigarette dietro di me, magari preoccupata dalla scarsa manutenzione di vettori low cost, decide di lasciare un testamento fotografico illuminando a giorno la fusoliera con una serie di flash che non si vedevano nell’Europa continentale dai tempi del fatale inseguimento a Diana e Dodi.

Siccome al peggio non c’è mai fine, una babbiona di una quarantina d’anni estremamente mal portati, apostrofa la famiglia Addams di Forcella così: “Mi fa vedere le foto fatte? Le dovete cancellare tutte perché non permetto che la mia immagine venga veicolata così”. Replica del pater familiae: “eppecché?” e subito dopo, con fare di uomo di mondo… “aaah ho capito è una cosa di claustrofobia”. Persa ogni decenza mi giro e mi isso sul sedile in tempo per godere il finale.. “sono una persona conosciuta , non voglio apparire in maniera non autorizzata”. Fra me e me penso.. azz, avrò dietro Carolina di Monaco, però guardandola meglio sembra proprio una sciattona de Monte Mario.

Annunci

dicembre 10, 2008 - Posted by | Editoriali

2 commenti »

  1. dì la verità: i napuletani t’hanno levato la noia del volo di dosso eh?

    Commento di cosimo | dicembre 11, 2008 | Rispondi

  2. Partenopei, un popolo intimamente incline all’anarchia.

    Auguri biondo!

    Commento di Ergio (A.K.A. Serginho) | dicembre 16, 2008 | Rispondi


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: