Parole sfuse che costano meno

Le donne vengono da Venere, gli uomini da Garbatella

Spunti intriganti

I buoni propositi per l’anno nuovo generalmente hanno vita più breve di un cartata fumante di supplì paracadutati in Darfur ma quest’anno non sono riusciti nemmeno a passare la prima settimana.

Tutti i vizi del 2008 sono entrati dritti sparati nel 2009 come al panzer divisionen al  confine polacco nell’estate del ‘39 per cui a sensazione di peccatore la notte di san Silvestro non c’è mai stata.

Visto che comunque la mia unica chance di paradiso è riposta nella speranza di ritrovare Visnù una volta passato a miglior vita (non ho mai maltrattato una vacca, intesa come animale, e mi piace parecchio il riso al curry per cui la dovrei sfangare) abbandono anche l’ultima buona velleità e torno a parlare dell’amato cupolone.

La colpa non è interamente mia, sono stato spinto nell’abisso da un amico malvagio che ha sottoposto alla mia attenzione un’esca ghiotta ed avvelenata.

A tutti coloro che non abbiano una spiccata sensibilità cattolica (non è ironico ma solo un riguardoso preambolo) suggerisco

http://artemisio.splinder.com/post/19445479/Il+frate+cappuccino+ed+i+maroc   

blog indipendente di un bravo giovane che finirà all’inferno praticamente in qualsiasi scenario religioso possibile, dai neocatecumenali al dio gatto Basteh.

L’articolo in questione è “leggermente” aldilà di quello che il mondo civilizzato considera buongusto, ma una volta inebriati dalla puzza di zolfo che si sprigiona dalle prime righe è impossibile smettere di leggere.

Ho riflettuto molto se pubblicizzare questo piccolo figlio del demonio o meno e sono quasi pronto a giurare che avevo optato per un passaparola anonimo… certo poi quando Legrottaglie, atleta di Cristo (lo dice lui, sono quasi sicuro che Gesù non sarebbe così contento dell’accostamento) e modello del rinato e fervente spirito cattolico se ne è uscito con una gemma del tipo: “gli israeliani se la sono cercata, non hanno riconosciuto il vero dio e ora ne pagano le conseguenze” ho perso in determinazione.

Per chi volesse approfondire (http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/reati-preti/reati-preti/reati-preti.html ) e capire se per quelli come noi c’è speranza o meno segnalo che a piazza della cancelleria per la prima volta dall’anno di sua fondazione, il 1200, la Penitenziaria Apostolica (lo giuro non ho inventato il nome, si chiama così), una specie di affari interni per il clero, terrà pubblica udienza in merito ai cinque peccati che nemmeno la confessione può cancellare ossia:

  1. profanazione delle ostie
  2. reati sessuali di un religioso (forse tenerlo a S. Siro sarebbe stato più appropriato)
  3. violare la confessione
  4. l’interruzione di gravidanza
  5. Offendere la persona del papa (forse una capatina ce la faccio)

 PS

Appendice di cinema.. quella porcata di “gomorra”, vivaddio, è stato purgato ai golden globes. Ha fatto man bassa “the millionaire” ma visto gli avversari che aveva ritengo che il mio filmino della cresima avrebbe potuto strappare almeno un paio di statuette  

cresima

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gennaio 12, 2009 - Posted by | Er cuppolone

1 commento »

  1. Ti ringrazio per il pensiero, dirò al capo di riservati un posto di lusso, negli inferi, magari in una di quelle stanze climatizzate nella zona extra-lusso ove dimorano papi, politici, Klaus Davi ed assicuratori.
    Credo inoltre di aver contravvenuto ai punti 1, 5 e, benché sembri strano, 4. Credo anche al 2 tramite la 1, ma è storia lunga e brutta.

    Commento di Artemisio | gennaio 13, 2009 | Rispondi


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