Parole sfuse che costano meno

Le donne vengono da Venere, gli uomini da Garbatella

In difesa del premier di tutti noi

Cresciuto in un’enclave bolscevica, sono sempre stato pesantemente influenzato da pensieri contrari all’establishment, che invariabilmente era corrotto, corruttore e contrario alla nobile natura umana che un giorno si sarebbe scaldata al glorioso sol dell’avvenire.

In una famiglia da sempre schierata con l’opposizione protestare contro l’ordine costituito non solo era consentito, ma era motivo di vanto in quanto fulgida espressione di un pensiero critico, vivo e pugnace.

A me che ho il cromosoma che governa il senso della polemica spesso come una gomena da attracco, questo impulso al ragionamento è sempre sembrato una legittimazione assoluta a rompere i coglioni motivo per cui in 5 anni di liceo ho rimediato 2 sospensioni, un cambio forzato di scuola e un 7 fisso in condotta che, se non altro, alzava la media.

Varcata la soglia dei 18 anni, la pressione familiare si è fatta insolitamente intensa alla vigilia del mio debutto alle urne.

Pieno di quello spirito rivoluzionario tutto giovanile frutto dell’assioma “le ragazze di sinistra la danno via più facile” mi sono presentato al voto per difendere Roma dal proditorio attacco dei fascisti che candidavano Fini contro l’esponente dei buoni, Francesco Rutelli.

Mentre vi asciugate le lacrime, ridendo del fatto che nel 93 uno come Rutelli potesse essere considerato alfiere della sinistra Italiana, faccio appello alla vostra clemenza ed indulgenza ricordandovi che alla fin fine questa balla all’epoca se l’è bevuta mezza Roma e che Liguori da ragazzo era un estremista e Ferrara ha addirittura le foto in braccio a Togliatti.

Essere comunisti o comunque rivoluzionari era facilissimo prima di tangentopoli. Al governo ci stavano i sepolcri imbiancati, parrucconi e ladroni. All’opposizione gli eredi morali dei partigiani che difendevano l’integrità dello stato dalle collusioni criminali della democrazia cristiana.

La storia non era proprio così come me la ricordo io, però a 18 anni si fa e si dice di tutto per sembrare un guerrigliero di Sendero Luminoso alla compagna della classe accanto che portava la canottierina con l’effige di Guevara ma soprattutto la portava senza reggiseno.

A dirla tutta, un piccolo tarlo già da allora rodeva le mie certezze: “Ma se noi siamo i buoni e loro i cattivi, ma se la democrazia è principio santo e inviolabile.. ma come mai non vinciamo mai? (un po’ come la Roma)”.

Poi un giorno, uno che faceva il presidente del Milan è sceso in campo.

Di Berlusconi si sapeva poco. Informazioni più che altro derivate dalla domenica sportiva ed all’inizio i partiti erano contenti come quando ad un tavolo di poker fra amici arriva il gonzo da spennare, ma come dice il proverbio “se nella prima mezz’ora non riesci individuare il pollo, allora vuol dire che il pollo sei tu.” E Silvio vinse le elezioni.

Siccome mi era stato insegnato che il popolo è sovrano, la presi con sportività.

Meno mia madre, che al tempo faceva spesso la spola con Bruxelles e subiva un po’ il fatto che i suoi colleghi la sfottessero perché noi avevamo un primo ministro che faceva le corna nelle foto, ci provava con tutte e ai meeting si comportava come Alvaro Vitali in “Pierino, medico della SAUB”.

In 15 anni, contravvenendo all’elementare rispetto per responsi plebiscitari delle urne e con pochissimo gusto, ho sentito i “migliori” e “quotati” esponenti dell’opposizione provocare ed insultare un uomo che ha raggiunto risultati che nemmeno un aspirante faraone della prima dinastia avrebbe potuto sognare.

Riepilogando in breve quest’uomo ha:

  • Tre televisioni, non apparecchi ma emittenti
  • Una serie di ville talmente grandi che il fuso orario cambia passando da un’ala all’altra del palazzo
  • Un Vulcano!!!
  • Una squadra di calcio che gli permette di ciccare il sigaro nella coppa campioni
  • Una serie di gnocche che fa sembrare il proprietario di Playboy uno sfigato con calcolatrice, occhiali di corno e penne nel taschino
  • Un mausoleo funebre
  • Un conto in banca osceno disseminato in un numero di paesi talmente ampio che se si giocasse a risiko darebbe non meno di 12 carrarmatini a turno
  • Un torneo estivo che porta il suo nome
  • Ha fondato il più grande partito del dopoguerra dopo una gara di assaggi di grappe

 

Oltre tutto canta, balla, suona, tocca il culo al cancelliere tedesco, da del negro al presidente americano, racconta barzellette zozze e si permette di fare bordello urlando dietro alla regina d’Inghilterra. Gli manca solo di fare le puzze con l’ascella al G8, ma si sta allenando.

E’ il sogno di tutti.. inutile dire di no. Potere ed impunità assoluta. Caligola per sfregio al senato nominò il suo cavallo. Lui si è limitato, come un vero patrizio, a sistemare tutti i suoi clientes, i loro figli, le loro amiche e pure qualche estraneo che passava di la, ma non li impiega al ministero, li fa direttamente ministri.

All’inizio ero critico e scettico ma alla fine proprio non ce la faccio a trovarlo antipatico.

E poi come potrei non volere bene alla versione di carne di Geppo?

geppo1

Annunci

aprile 7, 2009 - Posted by | Editoriali

6 commenti »

  1. standing ovation. Non c’entra un cazzo, ma mi permetto di segnalarti: http://www.repubblica.it/2008/12/sport/calcio/serie-a/inter/joana-su-adriano/joana-su-adriano.html?ref=hpspr1

    Commento di cosimo | aprile 7, 2009 | Rispondi

  2. Standing ovation anche per me.
    Questo è il pezzo di politica migliore degli ultimi 2 anni. Non sto scherzando, lo penso davvero.

    Commento di Anonimo | aprile 7, 2009 | Rispondi

  3. Standing ovation anche per me.
    Questo è il pezzo di politica migliore degli ultimi 2 anni. Non sto scherzando, lo penso davvero.

    Commento di Marco | aprile 7, 2009 | Rispondi

  4. Sei un genio!
    CAMBIO FORZATO DI ISTITUTO???!! Te? Non l’avrei mai detto….

    Commento di Anonimo | aprile 7, 2009 | Rispondi

  5. ieri ha suggerito ad una signora de L’ Aquila ospitata in una tendopoli di andare in un albergo sulla costa e di portarsi la crema protettiva per prendere il sole… l’ avesse detto qualsiasi altro politico sarebbe stato smembrato dalla folla inferocita come neanche a Resident Evil 5.

    Commento di gepi | aprile 8, 2009 | Rispondi

    • A molti posso sembrare ironico.. ma io gli voglio bene.. magari un giorno mi legge e mi sistema!
      Ma che c’ha di diverso dagli altri? E’ ricco, ha un titolo di studi e sorride sempre…
      Ma perché dovrei votare per uno che sembra un boxer triste e ha ha stento la terza media?
      Questo perché abbiamo la democrazia… se potessimo ripiegare su un dittatore sanguinario di origine extraterrestre invece…

      Commento di zemariani | aprile 8, 2009 | Rispondi


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: