Parole sfuse che costano meno

Le donne vengono da Venere, gli uomini da Garbatella

La descrizione di un attimo

laziosagittario

Quando, rispolverando casa, mi imbatto in qualche prova dei miei studi passati, libretto o statino che sia, oltre che a rimanere basito come un esponente dell’homo sapiens possa avere la grafia di un pitecantropo, rimango esterrefatto al pensiero di aver sostenuto in qualche modo la bellezza di ventotto esami.

La sorpresa non nasce mai dalla difficoltà degli esami in se ma dalla consapevolezza dell’assoluto fancazzismo che ha contraddistinto i 7 anni meno impegnati della mia vita.

Culmine di quei giorni radiosi erano le telefonate alle 8 del mattino fra me e il futuro ing. Francesco Fiordoliva che invariabilmente si sviluppavano così: “(F) Aho!!; (I) Uh?; (F) Che stai a fa’?; (I) Mah, credo di avere lezione.. forse; (F) Io c’ho l’esame di meccanica razionale, ma tanto è inutile. Andiamo ai Kart?; (I) Eghelo!!!”.

A onor del vero non sempre le distrazioni non erano sempre così accattivanti (la pista dista solo 80 km da casa mia) però non ho mai faticato più di tanto a tacitare quello che restava della mia coscienza in nome della malsana soddisfazione di trasgredire ai nostri doveri per il sorriso di un amico.

Sono passati quasi 15 anni da allora, non sono diventato molto più adulto nel senso classico del termine però l’esigenza di mimetizzarsi in un mondo di persone serie ha diluito fino a renderle indistinguibili dal quotidiano quelle occasioni di lucida follia.

Ieri però, in un solo secondo, tre lustri interminabili sono spariti facendomi tornare ai giorni in cui tutto poteva succedere ed è bastata un micragnosa telefonata che sembrava emersa dal passato: “(F) Aho!!; (I) Uh?; (F) Che stai a fa’?; (I) Sto scrivendo un rapporto ma è roba da scimmie; (F) M’hanno invitato a una proiezione privata di un film di cazzeggio, ci sta una tigre e Mike Tyson, ce voi veni’?; (I) Eghelo!!!”.

Un permesso a recupero di tre ore ha funzionato meglio della leggendaria fonte della giovinezza vanamente inseguita da Ponce de Leon, scrollandomi di dosso, come briciole da una tovaglia, tutte le pastoie di una mattinata noiosa.

Il film in questione è “the hangover” e sarà senza dubbio un blockbuster grazie ad una storia classica ma sempre valida: festa d’addio al celibato a Las Vegas e disastri collaterali. Su di una così solida base si può costruire di tutto soprattutto se i mattoni sono costituiti da mafiosi cinesi, parecchio alcool, droga in sovrabbondanza, spogliarelliste e l’indimenticato campione dei pesi massimi Iron Mike.

Non posso garantire che il film possa riuscire gradito a tutti per alcune scene leggermente eccessive ed un linguaggio che farebbe arrossire un marinaio turco in un bordello del mar nero ma sono certo che se la pellicola avrà la fortuna di sopravvivere alla censura ed al doppiaggio diventerà un super classico alla Animal House.

 

Dedicato a Francesco, Gabriele e Sergio, senza i quali magari mi sarei laureato prima ma la vita avrebbe avuto un sapore più scialbo.

Vi voglio bene

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maggio 22, 2009 - Posted by | Editoriali, Mariani Consiglia

4 commenti »

  1. …forse è il troppo stare davanti al monitor… forse l’allergia… o forse semplicemente una sottile vena di commozione al ricordo delle bighellonate trascorse insieme…

    Hummmm detesto i sentimentalismi in pubblico… ma ti voglio bene anche io…

    Fai buon viaggio cazzone… e salutami i cinesi.

    F.

    Commento di Francesco | maggio 23, 2009 | Rispondi

  2. Che manica di froci….

    Commento di Marco | giugno 9, 2009 | Rispondi

    • E che hai mai avuto un solo dubbio che non lo fossimo? A margine posso solo dire che oltre i kart, queste scorribande riguardavano partite di C1 come “Lodigiani-Acireale” o full immersion all’extraball di piazza Pio XI

      Commento di zemariani | giugno 11, 2009 | Rispondi

  3. Carissimo Mago,
    leggo solo ora, e te ne chiedo venia, queste tue poche ma intensissime righe…..sono in ufficio, da solo, a 608 KM di distanza da casa in una terra che non mi appartiene e che non riuscirà mai a coinvolgermi, ma sai…allo Stato è difficile dire no! Ti volevo sinceramente ringraziare per la dedica finale. No, non sto affatto scherzando, anzi…la commozione mi assale e i ricordi di sempre assolatissime giornate (forse perchè eravamo sempre felici?)mi devasta l’anima. Il “sapore” della mia vita, come tu lo hai chiamato, non ha proprio nulla di scialbo, e questo grazie anche a persone come te che la vita mi ha regalato….come non ricordare ogni maledetto giorno che Dio manda in terra te, Francesco, Sergio, Andrea, Daniel, Gepi, la pasta all’ananas di Maffei (o era alle rape?)o tutto ciò che insieme si è passato!!
    Non credo sia stata solo fortuna ma un’opera di costruzione fatta insieme della quale, credo, dovremmo fare tutti tesoro e portare nei nostri cuori, perchè, e parlo per esperienza personale, serve in ogni momento della vita in cui, un pochino, ti senti lontano….
    Bando comunque ai sentimentalismi pubblici che, come per Francesco, non mi appartengono, ti stringo fortissimo e ti saluto al grido di “maratona, maratona, maratona”, ricordandoti che ammazzo cani (comme aux chiens direbbero in provenza!!!9
    DAJE MAGO !!!!!

    Commento di Gabriele | luglio 29, 2009 | Rispondi


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