Parole sfuse che costano meno

Le donne vengono da Venere, gli uomini da Garbatella

Scusa ma ti chiamo Silvan

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Contravverrò per la prima (e spero ultima) volta alla regola aurea che ha sempre guidato tutte le mie peregrinazioni nelle sale cinematografiche di questo mondo ossia: “Se vai a vedere un film che è dichiaratamente una puttanata, non hai il diritto di lamentarti se effettivamente lo è”.

A mia parziale discolpa posso solo dire che in uno dei due casi che sto per esporre, “Transformers 2” il difetto  del film è di essere troppo poco una porcata, almeno secondo i miei altissimi canoni estetici.

L’ultima fatica di Michael Bay ha il grandissimo difetto di voler mescolare i generi, ripercorrendo l’abominio dei nuovi guerre stellari in cui personaggi classici che tutti vorrebbero immutabili si mescolano a pupazzetti scorreggioni creati ad arte solo per venderne i peluche a bambini lordi di nachos e popcorn al caramello.

Transformers è semplicemente molto brutto, fiacco, con pochi e confusi botti. Ottimo per un martirio di espiazione grazie a trovate assurde tipo autovetture che piangono dagli spruzzini tergicristallo o piccoli robot affetti da priapismo che provano ad ingropparsi tutto quello che incontrano fra le ovvie e sguaiate risate del popolo di subumani che affollava la sala e commentava compiaciuto “Amo’ che tajo, mortacci mia!!!!!!!!!!!”.

L’unico pregio che posso riconoscere al film è che almeno non è “Harry Potter e il principe mezzosangue”.

Venerdì mi accingevo a partire per il mare per passare 3 giorni di morte apparente sommerso da linguine alle vongole quando ho ricevuto l’imprevista telefonata dell’amico Gepi che si è svolta secondo i nostri abituali standard comunicativi: “aho..?” “eh?” “andiamo a vedere HP?” “a Ge’ ma se non te ne è mai fregato un cazzo?” “tendenzialmente si, ma va Francesco a prendere i biglietti” “allora ottimo”. Solleticato da una serata apparecchiata ho fugato i miei dubbi per una pellicola tratta da quello che è secondo me il peggior libro della serie, sopendo le mie perplessità con la scusa di aver letto il tomo solo in inglese e per questo di non aver fondamentalmente capito una cippa di un opera di eccezionale vigoria e intreccio narrativo (cosa che a tuttoggi potrebbe essere comunque vera).

Il tarlo di avvicinarmi a una solenne bufala continuava a masticare la mia dura madre, riempiendomi di segatura il cranio, ma il sospetto ha assunto dignità di quasi certezza quando, entrando in sala, mi sono ritrovato a una convention di Gormiti e Winx che berciavano come macachi in amore avvertendomi che le prossime due ore e quaranta me le sarei vissute davvero male.

Raccontare il film è abbastanza facile. Questo episodio è eccitante quanto guardare crescere un ficus benjamin e scoprire dopo un po’ che è pure di plastica.

Per centosessanta interminabili minuti non succede assolutamente nulla a parte uno sbocciare di sacrosante polluzioni giovanili grazie a torme di adolescenti che limonano duro in ogni angolo del castello, una specie di Moccia in chiave magica. Se al posto di Harry o Hermione ci fossero stati Step e Baby dubito che sarei riuscito a notare la differenza, bastava mettere il ponte col lucchetto al posto delle bacchette e pozioni.

Il regista (o lo sceneggiatore) riesce nella mirabile impresa di eliminare tutte la parti interessanti del libro come trama, storie del passato o analisi dei personaggi per soffermarsi su un messaggio di grande importanza sociale: “anche ai maghi gli piace la patata”.
Tagliando tutta la storia, risulta ovvio che quando negli ultimi 11 secondi, il professor Python provi a dare un senso al titolo uscendonese non richiesto con un “sono il principe mezzosangue”  il commento non possa che essere: “esticazzi?”

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luglio 20, 2009 - Posted by | Mariani Consiglia

7 commenti »

  1. Eh, visto giovedì sera con i coniugi occhipinti.
    Al 90mo m’è calata la palpebra.

    Commento di Cosimo | luglio 20, 2009 | Rispondi

  2. …. sono indignato da tanta magnanimità nel commentare il film, poiché a mio parere avrebbe dovuto sottolinearsi l’aspetto truffaldino (sono sempre 7 sudati euri e mezzo a partirsene senza motivo) del film. Aggiungo che non ho ancora capito cosa è capace di fare il maghetto, tanto più che mi l’unica cosa buona che poteva fare (trombarsi Hermione) non l’ha fatta – adducendo la classica scusa del nerd (siamo amici) – ripiegando sul cesso secchione di turno per un bacio senza lingua. Se ci fosse un Garante per la Magia, farei una bella class action per la restituzione dei soldi di libri e biglietti di varie pellicole (molte delle quali per mia fortuna non ho visto) perché non è sopportabile che si parli di magia per uno che non è nemmeno capace di difendere un povero vecchio che cade da una finestra (rimanendo, per l’appunto, silente…e c’è qualcuno che osa paragonarla alla fine del grande Obi Wan!)
    Concludo dicendo caro cugino che la cosa più preoccupante del tuo post è che tu sappia chi sono Step e Baby…

    Commento di andrea cugino | luglio 20, 2009 | Rispondi

    • Cugino mio, il peso dell’onniscienza è proprio questo.. Step assieme alla formazione della grande inter e al tarsiospettro.. non si può fare distinzione altrimenti perderei di credibilità.

      Commento di zemariani | luglio 20, 2009 | Rispondi

  3. Su Transformers fu – a mio modesto avviso – fu peccato originale: capisco che Megan Fox meritasse un sedile un po’ più glamourous di quello di un pur onesto maggiolino, ma perché far di Bumblebee una yenkissima Camaro? E dov’è finito l’alfiere dell’italianità ovvero quella splendida Lancia Stratos che rispondeva al nome di SAETTA (personaggio peraltro fondamentale)?

    Mago: aiutaci tu a farcene una ragione!

    Commento di Giuseppe | luglio 20, 2009 | Rispondi

  4. tu sapevi che sarebbe stata una porcata e non mi hai messo in guardia???
    Hai dimenticato di sottolineare il trattamento di sauna e bagno turco compreso nel prezzo del biglietto.
    Faccio mia la perplessità del cugino andrea sulle doti magiche del presidente del chievo: che razza di prescelto è un mago cui non riesce neanche la magia di trombarsi hermione?

    Commento di gepi | luglio 22, 2009 | Rispondi

  5. Hermione Granger è piatta come un tavola. E di Camaro, se importata in Italia al prezzo americano (c.ca 18k euro) ne venderebbero a carrettate.

    Commento di cosimo | luglio 24, 2009 | Rispondi

  6. a proposito…per chi non la conosce: http://www.chevrolet.com/camaro/

    Commento di cosimo | luglio 24, 2009 | Rispondi


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