Parole sfuse che costano meno

Le donne vengono da Venere, gli uomini da Garbatella

Un regalo divino

BRUEGEL_TORRE_DI_BABELE
Contrariamente al pensiero comune, non ho alcun preconcetto sulla religione, qualsiasi essa sia. Nutro invece un profondo interesse per tutte le storie intricate di guerra, culti misterici e sgozzamenti vari ed in questo l’antico testamento è insuperabile.
Pioggia di fuoco, di rane, sangue nel fiume, primogeniti accoppati in culla, sono pressoché infiniti gli episodi in cui il castigo divino si abbatte sul popolo nelle forme più stravaganti e fantasiose ma ce ne è uno che secondo me ricade erroneamente nelle categoria delle punizioni visto che lo considero il più grande regalo fatto dall’Onnipotente al genere umano dopo le riviste di intimo femminile: il polilinguismo della torre di Babele.
La storia è comune ma viene spiegata male: secondo l’esegesi canonica il Signore punisce l’indebito aumento di cubatura di una torre condonata confondendo i popoli coinvolti nell’abuso edilizio creando mille lingue diverse e rendendo impossibile la comunicazione. Quindi in cosa consisterebbe il castigo?
La gente non valuta accuratamente  il beneficio massimo di non capire generalmente cosa dicono le persone attorno a noi.
Gli esempi sono praticamente infiniti ma ho cominciato a riflettere su questi argomenti durante l’ultima mia trasferta lavorativa.
Già abbastanza incazzato perché il mio ufficio viaggi mi aveva trovato un aereo alle 7 del mattino costringendomi a una sveglia alle 5, stavo aspettando stancamente l’imbarco al gate dell’aeroporto di Vienna quando dietro alla mia poltroncina si è accomodata una coppia di età superiore ai 60 con nipotino (o un nano vestito alla Cicogna) al seguito. Questa è copia fedele della loro conversazione che mi sono appuntato in diretta per essere sicuro di non perdere nemmeno una virgola.
“Ma  che lingua parleno in Autria?” “Parleno tedesco!” “No, ma che stai a di’!! Parleno austriaco…” “e che d’è?” “È na cosa mezzo gnws e mezzo… boh..” “Ah, me credevo tedesco.. peròssi parli tedesco te capischeno” “vabbe’, come te pare allora”.
Per un attimo ho pensato di rapire l’infante e di affidarlo ad un organizzatore di combattimenti clandesitini fra cani immaginando che comunque avrebbe avuto un futuro migliore di quello che la sua famiglia gli avrebbe riservato poi la pressione è salita troppo e tutto si è fatto indistinto.
Una volta riemerso dal coma farmacologico indotto dai paramedici per rallentare le mie pulsazioni e sgonfiare la vena del collo larga come il manico di una scopa ho rielaborato il fatto ed ho scoperto che il mio giudizio severo era legato al problema che capivo quello che i neanderthaliani si stavano dicendo, da qui le soluzioni per la pace interiore:

a)    diventare sordo e vivere in un mondo fatto solo di colori (scartato perché sono daltonico)
b)    andare a vivere all’estero, possibilmente in un paese di cui non conosco la lingua

E’ incredibile come la più semplice ed ovvia delle verità non fosse mai venuta alla mia attenzione.
Avete mai notato che le straniere sono grossomodo tutte interessanti? Come quando siamo all’estero l’atmosfera ci sembri comunque sempre più sofisticata?  Tutto questo grazie alla magia dell’incomprensione.
Proprio domenica allo stadio con l’amico Gepi osservavamo una ragazza davanti a noi.
A Parigi, in metrò, sarebbe risultata carina, frizzante e particolare.. all’olimpico, dopo la seconda parola ho  invocato a gran voce la sterilizzazione chirurgica. Vi sembra giusto che la differenza fra un’intrigante francesina e una sciacquapiatti di borgata sia solo l’interpretazione dei suoi grugniti gutturali?
La barriera linguistica rappresenta un rifugio in ogni rapporto. Qualsiasi cazzata io possa dire, c’è sempre la scusa del non essermi spiegato bene o dell’aver capito male la sua frescaccia che declasserebbe una principessa a serva della gleba.
Pensateci bene. Chi non sarebbe fiero ed orgoglioso di presentare a tutti gli amici miss Ungheria? 1.80 di coscia bionda incomprensibile?
Agli stessi entusiasti chiedo, presentereste ugualmente miss Italia che alla prima intervista ha dichiarato “grazie ai miei genitori che non mi hanno mai tappato le ali”?
Magari si, ma non prima di aver assunto Darix Togni come istitutore della bestia popputa ed averle paralizzato la laringe con una siringa di botox.

Annunci

settembre 23, 2009 - Posted by | Editoriali

8 commenti »

  1. Cosa c’è di strano in “grazie ai miei che non mi hanno tappato le ali”? Doveva dire “desidero ardentemente la pace nel mondo”?

    Commento di Anonimo | settembre 24, 2009 | Rispondi

    • cosa c’è di strano in “TAPPATO LE ALI”???.. ecco perché voglio le firme nei commenti!

      Commento di zemariani | settembre 25, 2009 | Rispondi

  2. evidentemente il commentatore di prima era l’omo della trucida allo stadio.
    e dopo tre giorni a napoli posso dire che gli italiani non sono cosi evoluti come ho sempre creduto.

    Commento di roberto | settembre 29, 2009 | Rispondi

  3. non vale un cazzo internet e neanche voi firmato il drogato pazzo

    Commento di Anonimo | ottobre 25, 2009 | Rispondi

  4. vi odio internet non vale un cazzo proprio come voi raga firmato il drogato

    Commento di lilli | ottobre 25, 2009 | Rispondi

    • E che ti droghi da solo? non è mica giusto!
      benvenuto e grazie

      Commento di zemariani | ottobre 29, 2009 | Rispondi

  5. ahahah grande! son finita per caso sul tuo blog ma ci darò un’occhiata perché mi è piaciuto. completamente d’accordo con te: è per questo che vivo all’estero da anni, prima in spagna, ma quando ho acquisito lo spagnolo son dovuta venire in germania perché il fascino e la simpatia degli autoctoni scemava nella misura in cui le incomprensioni scomparivano. la velocità con cui imparo il tedesco fa supporre che qui la mia vita sociale andrà alla grande per i prossimi dodici anni, potrei anche imparare ad amare l’umanità…sempre che nessuno mi tappi le ali, è chiaro ^_^

    Commento di elena | gennaio 30, 2010 | Rispondi

  6. Secondo me almeno 1395 volte l’ha letto il drogato pazzo con IP sempre diversi!!!

    Commento di Anonimo | maggio 17, 2010 | Rispondi


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: