Parole sfuse che costano meno

Le donne vengono da Venere, gli uomini da Garbatella

Imprinting


Sono nato saccente e morirò saccente. Beh almeno sarò stato coerente.
Con queste premesse è ovvio che stare a sentire il prossimo per me sia un attività di scarsissimo valore aggiunto ma non tanto perché non apprezzi le persone che mi stanno intorno ed i loro suggerimenti ma tanto se ho ragione io che le ascolto a fare? E’ pragmatismo, non superbia.
I miei genitori ad esempio mi hanno sempre dato dei consigli eccellenti. Gli ho mai dato retta? Non mi pare. Se dovessi avere la benedizione di un figlio non sono certo che avrò la faccia tosta di dargli dei consigli visto che il suo vecchio non ne ha quasi mai seguito uno, gli chiederò solo di annotarseli e fossanche trent’anni dopo dirmi “avevi ragione tu” cosa che è inevitabile visto che riciclerò quelli dei miei che si sono rivelati tutti esatti.
In assoluto il migliore che mi è stato dato e che ho ovviamente disatteso mi fu dato il primo giorno di scuola (argomento forse già trattato) in cui papà mi spiegò l’importanza della prima impressione e di come l’idea che una persona di fa di te all’inizio in genere è un credito o un debito perenne.
Quel giorno sono tornato a casa con una nota del preside e con la mia prima pagina di aste fatta in fondo quaderno anziché al principio.. serve aggiungere altro?
Una persona che invece ha dato ascolto al suo vecchio e su questo ha costruito una carriera è Pedro Almodovar, versione spagnola dell’omino Michelin che invece di recensire ristoranti ha deciso di dirigere film. Ossequioso della dritta paterna ha profuso nei suoi primi lavori tutto il suo entusiasmo e la sua ironia, carpendo la fiducia della critica con belle opere per poi assestarsi su pellicole in cui mediamente i copioni li scrive un gatto che passeggia sulla tastiera e le inquadrature sono affidate a un manichino dell’Oviesse che nonostante tutto vengono celebrati come capolavori impedibili della settima arte.
Venerdì scorso, per l’unico motivo per cui un uomo eterosessuale accetta di pagare 7 euro e cinquanta per vedere un film di un regista non americano (non fate quella faccia, l’avete fatto tutti!!), mi sono recato a vedere “gli abbracci spezzati” rassegnato ma con una speranzella che covava visto che alla fin fine qualche film degli albori m’era pure piaciuto.
Per nulla maldisposto sono stato stuzzicato da un inizio davvero vivace e uno stile narrativo molto Hitchockiano che lasciava presagire chissà quali loschi sviluppi.
Uno sceneggiatore cieco rimorchia una gnocca sontuosa che lo ha aiutato ad attraversare e la sbatacchia come i tappeti alle pulizie di primavera.
Leggermente forzato ma mica male, penso fra me e me riflettendo che forse potrei provare a mettere dei vistosi occhiali scuri mentre passeggio, e mi lascio trasportate in una storia fatta di palleggi serrati fra passato e presente marchiati da tradimenti, delitti e lussuria.. tutto per i primi 25 minuti dopo di che il film naufraga nel letame come un bastimento dal timone rotto.
Dopo un terzo di film semplicemente la storia finisce e restano stanchi sessanta minuti di faccette e situazioni surreali con Penelope Cruz che mostra le tette con generosità ed allevia la noia morbosa fino al punto in cui il film finisce credo perché la produzione avesse terminato i fondi.
All’uscita un cartellone mi informava dell’uscita di un film sull’amicizia di Richard Gere e un cane.. almeno non sono andato a vedere il peggio su piazza.

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dicembre 2, 2009 - Posted by | Mariani Consiglia

8 commenti »

  1. Ancora refusi…
    Cito (te) “..un uomo eterosessuale accetta di pagare 7 euro e cinquanta per vedere un film di un regista non americano..”

    un uomo eterosessuale paga 15 euro per vedere un film di un regista non americano!

    Commento di cavolo | dicembre 2, 2009 | Rispondi

  2. un uomo eterossessuale paga il biglietto per vedere Almodovar quando lo fa per compiacere una donna. Chi è la Dama Bianca a sto giro d’Italia?

    Commento di Cosimo | dicembre 3, 2009 | Rispondi

  3. E’ per quello che ne paga 15…

    Commento di cavolo | dicembre 3, 2009 | Rispondi

  4. un uomo eterosessuale visita http://www.cauntrifleg.wordpress.com

    Commento di nosoli | dicembre 3, 2009 | Rispondi

  5. frase piena di contraddizioni perche te se annato a vede con somma gioia 2012 il cui regista è crucco

    Commento di roberto | dicembre 8, 2009 | Rispondi

  6. Marià dicce con chi esci (e forza samp)

    Commento di sempre il solito cavolo | dicembre 8, 2009 | Rispondi

  7. la cruz mostra generosamente il seno? i 7 neuri e mezzo no, ma il mulo lo metto subito a lavoro..

    Commento di andrea cugino | dicembre 9, 2009 | Rispondi

  8. mi hanno trasportato di peso a vedere Richard Gere e il cane.
    Film di rara pochezza anche per i cinofili convinti.
    Ottimo spot per gli Akira, che diverranno in breve i cani più desiderati e, nel breve volgere, i più abbandonati…

    Commento di Giuseppe | gennaio 2, 2010 | Rispondi


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