Parole sfuse che costano meno

Le donne vengono da Venere, gli uomini da Garbatella

Lettiere dallo spazio (non lettere ma lettiere)

Nel quartiere dove sono nato e vissuto esisteva un cinemaccio di terza visione chiamato “Sala Ariel”.
Era un posto meraviglioso, con il tetto che si apriva l’estate per placare la calura, le sedie di legno duro che ti formavano la schiena più di due anni di ginnastica posturale e la cui programmazione si limitava a film scollacciati, l’opera omnia di Bud Spencer e Terence Hill e lungometraggi di animazione giapponese come “jeeg robot contro gli uomini roccia” di cui conservo gelosamente una copia digitale.
Alla sala Ariel c’era un atmosfera casalinga, entravi in qualsiasi momento dello spettacolo passeggiando sulla mondezza accumulata in precedenza e rimanevi fino allo stesso punto di quello successivo e durante l’intervallo potevi avere i popcorn della Pai, simili ai fiocchi da imballaggio di polistirolo e il mitico succo d’arancia Billy servito in una busta da flebo argento che dovevi infiocinare con la perizia di un baleniere per evitare di impiastrarti come un maiale.
Ho cominciato allora ad amare il gusto della sala cinematografica. Lo spettacolo era mediamente poco importante, quello che contava era la meraviglia del cinema: uno schermo enorme per un bambino, il rumore del proiettore, silenzio e via per 90 minuti e più senza distrazioni. Un periodo straordinario, il cinema era in crisi e la sala era tutta per me, nessun disturbo delle scimmie di mare che oggigiorno popolano le sale per riempire le loro serate vuote.
La fortuna mi ha portato ad incontrare amici che condividono questo approccio generoso e con cui almeno una volta a settimana mi reco a vedere qualsiasi cosa.
Con qualsiasi intendo ogni singola pellicola sul mercato, dal film turco intimista sulla dura vita dei ciabattini mancini del Bosforo a “Super Mario bros, the movie” visto con il fratello gepi al Giulio Cesare non so più quanti lustri fa.
Ogni cinefilo che si rispetti ha i suoi registi ed attori preferiti e una nutrita lista di personaggi che ispirano fiducia. James Cameron è di sicuro uno di questi ed in tanti anni s’è guadagnato a colpi di botti, morti decapitati e miliardi di dollari si è guadagnato il mio rispetto con pellicole di prestigio. Ho dunque accolto con gioia la notizia dell’imminente arrivo della sua ultima fatica, Avatar, per cui aveva utilizzato una quantità di tempo e di denaro da far sembrare il canale di Suez un puzzle Clementoni da 8 pezzi per minori di 3 anni.
Il battage pubblicitario è stato imponente, il film che tutti dovevano vedere, il passo avanti risolutivo verso un nuovo modo di fare e concepire cinema secondo forse solo all’introduzione del sonoro.. ammazza che gancio!!
L’ing. Fiordoliva, già protagonista di altre gesta narrate in racconti precedenti, aveva preso in mano da giorni la situazione, prima proponendomi di andare a vedere l’opera a Terni per fruire dello schermo più grande del centro Italia, poi ripiegando su una gita sempre fuoriporta ma che ci avrebbe riportato a casa per mezzanotte invece che alle 2.. rotta verso Guidonia dove le sue maniglie ci avrebbero consentito una fila tutta per noi a centro sala, hot dogs e birra, tutto a gratis. Se tenete presente che io gratis mi sono visto anche “piccolo grande amore” con Raul Bova e Barbara Schellemburg potrete tranquillamente immaginare che con un esca del genere avessi abboccato come un luccio.
Non c’è un modo delicato per descrivere il film.. ma ci provo facendo appello a tutto il mio vocabolario. Avatar è una meravigliosa, fantasmagorica, spettacolare, irripetibile, incommensurabile…. Spaccatura di palle.
La trama si riassume sorprendentemente in 4 parole: Pochaontas coi gatti blu. Volendo metterci un corollario, gatti blu con la coda di cavallo USB (chi vedrà il film capirà).
Centosessanta minuti di felini turchini che si penzolano dai rami e che combattono a bastoni e sputi contro i marines corazzati e, sorpresa delle sorprese, la sfangano. Se avete un luogo comune di un qualsiasi film provate a dirlo e ce lo troverete sicuro. Il cattivone che finisce malissimo? C’è ed anche la cosa migliore! Gli arcinemici che poi diventano culo e camicia? C’è pure fra animali, figuratevi. La tresca “pussa via sei un cojone anzi no mi sono accorta che sei un possente guerriero facciamolo nelle fratte”? Praticamente il film si basa solo su questo. C’è addirittura quello che non viene filato da nessuno ma che quando si presenta con l’uccello più grosso (metà fast and furious, metà rocco a Praga) diventa idolo del popolaccio con tutti i doppi sensi pecorecci possibili. Tutto in un’ambientazione fantastica per carità ma il senso di essere stati fregati è netto. Il sospetto che senza l’ausilio delle tre dimensioni questo film possa essere un’immonda cazzata è più che concreto. E’ fuori di dubbio che il film stilisticamente rappresenti un capolavoro per innovazione dei metodi di ripresa e montaggio ma vorrei pure vedere visto che Cameron con quei soldi ci poteva conquistare il Messico.
Uscito dalla sala mi sono dovuto scontrare con il 95% del pubblico, inclusi i miei amici, che con gli occhi a forma di cuore come Spank gridavano al capolavoro e come al solito ho fatto la figura del bastian contrario rompipalle che deve fare lo spocchioso.
Per carità è sicuramente vero ma forse uno straccio di trama vale ancora di più di 18 minuti di carrellata 3d all’inseguimento di due gatti da 3 metri che cercano la sabbietta.
Voto 6— per lo stile, in formato standard 4 pieno.

Annunci

gennaio 16, 2010 - Posted by | Mariani Consiglia

22 commenti »

  1. La prestigiosa Sala Ariel, sita nel quartiere Monteverde, è ad oggi un Pub – Sala Biliardo frequentato da ex tossicodipendenti prostitute e papponi… non so per quale motivo ma tutto ciò non mi stupisce più di tanto. Conosco da anni l’autore del sopraesposto articolo e pertanto sono incredulo dei contenuti dello stesso. Per usare un’espressione tipica dello scopone scientifico, vorrei subito “sparigliare” dichiarando che la pellicola diretta dal regista (già e prossimo) premio Oscar James Cameron è un capolavoro assoluto. Sono convinto che nelle parole del buon Mariani ci sia un 30% di presa di posizione, un 20% di voglia di stupire, un 35% di spirito di contraddizione, un 13 % di problemi irrisolti nel periodo pre-adolescenziale ed un 2% di convinzione delle sue stesse affermazioni. Non tutti i film possono piacere, è ovvio, ma definire Avatar “ una meravigliosa, fantasmagorica, spettacolare, irripetibile, incommensurabile… Spaccatura di palle” mi sembra obbiettivamente eccessivo e fuori luogo. Avatar è un sogno, è il sogno che un uomo ha coltivato per più di dodici anni prima di riuscire a vederselo davanti agli occhi… trovo ingiusto liquidarlo in questa maniera soprattutto data l’intelligenza di chi scrive. Considerando che il film è costato, tra spese di produzione e marketing, circa 450.000.000 di dollari, e che ad oggi (ad un terzo dello sfruttamento) ne ha incassati circa 1.500.000.000 con la prospettiva di arrivare a fine sfruttamento (cinema, noleggio, pay tv, televisione, merchandising) a circa 4.500.000.000, credo onestamente che per l’uomo del sogno invadere il Messico abbia lo stesso quoziente di difficoltà che si rileva ruttando alla fine di una lattina di coca-cola bevuta “alla goccia”.
    Purtroppo in Italia il cinema non sarà mai industria, perché nessuno spenderebbe una considerevole somma per produrre un film che non parli della mafia, dell’olocausto o che non abbia come tema principale un panettone e due scoregge a corredo. I migliori film di fantascienza che abbiamo prodotto negli ultimi vent’anni sono stati” Fantozzi in Paradiso” e “Fantozzi il Ritorno”… non è che io non accetti la critica del nostro caro Emilio ma cazzarola lasciamo stà. Per quanto riguarda la trama del film, essa ricalca perfettamente “il cammino dell’eroe” il metodo usato nel 90% delle sceneggiature cinematografiche mondiali¸niente di nuovo, siamo d’accordo, ma seguendo questo principio dovremmo disprezzare film come il Gladiatore, il Signore degli anelli, Guerre Stellari ecc.. che presentano esattamente le stesse dinamiche solo in forma diversa. Per quanto riguarda gli effetti speciali, la proiezione in 3D, ossia la tecnologia stereoscopica (gli occhialini pe capisse) non rappresenta la vera innovazione del film, l’innovazione sta nel sistema di creazione delle animazioni che è arrivato senza dubbio ad un punto di svolta epocale. Occhiali o non occhiali il discorso cambia poco, (a meno che non ci si trovi in presenza di un I-MAX) l’effetto è sicuramente più piacevole ma la vera impresa di Cameron è stata quella di riuscire a creare attraverso le tecniche di animazione in 3D un mondo che per due ore e 30 esiste davvero (e con quattro miliardi e mezzo di dollari non è detto che si non possa realizzare dal vivo!).Per tornare alla trama, sono assolutamente d’accordo che possa non piacere, (anche se quando mi si parla di trama mi si dovrebbe spiegare da cosa caspita si viene spinti ad andare a vedere Super Mario Bros) ma forse bisognerebbe anche sforzarsi di leggere il messaggio che c’è oltre gli effetti speciali (ecologia, razzismo, amore e rispetto della vita).
    IMi dispiace trovarmi in disaccordo con il capo blog e capisco che tante cose si dicono anche per farsi due risate, ma ci tenevo, tra il serio ed il faceto, a far si che non passasse il messaggio negativo. Il cinema vende entusiasmo (e questo Emilio lo sa bene) ed era tanto tempo che in sala, in quella stessa sala dove eravamo seduti fianco a fianco, non sentivo la gente applaudire.
    Grazie
    Michele Francesconi

    P.S. l paragone con il film Pochaontas mi da da pensare che quel giorno in cui fu visto dal nostro amico, alla Sala Ariel nella busta da flebo argento al posto del succo Billy ci fosse un cocktail di Toradol e Phentotal.

    Commento di Michele Francesconi | gennaio 17, 2010 | Rispondi

    • ti amo moltissimo miche’

      Commento di zemariani | gennaio 17, 2010 | Rispondi

  2. Tendo a fidarmi di più del Signor Mago, perdono Bufalo.
    Tra l’altro due ore con gli occhialini 3d dato che io sono già “occhialina” di mio, ma senza lenti non credo di reggerlo senza l’ausilio di una trama decente.

    Commento di Moi | gennaio 17, 2010 | Rispondi

    • Posso chiederti gentilmente qual’è l’ultimo film che hai viso al cinema?

      Commento di Michele Francesconi | gennaio 17, 2010 | Rispondi

      • Bufalo tu puoi tutto <3
        A Serious Man dei Coen, i due precedenti a questo son stati A Christmas Carol e Dorian Gray (non ho trovato negli ultimi due niente di che purtroppo).

        Commento di Moi | gennaio 17, 2010

  3. attenzione… vi conoscete? chi si cela dietro l’identità di Moi?

    Commento di zemariani | gennaio 17, 2010 | Rispondi

  4. Bhe… effettivamente le trame di Christmas Carol e Dorian Gray sono assolutamente originali…. hehehe…. su “a serious man alzo le mani”… comunque mi sembra che tu possa tranquillamente vedere anche Avatar!

    Commento di Michele Francesconi | gennaio 17, 2010 | Rispondi

  5. Diciamo che da due racconti così “pregni” si poteva a mio parare tirar fuori qualcosa di meglio ;)
    In particolare in A Christmas Carol potevano evitare di usare dei modelli chernobyliani per i disegni :)

    Commento di Moi | gennaio 18, 2010 | Rispondi

    • Moi, svelami la tua identità.. e sopratutto quella del tuo tecnico caldaia! mandami una mail.. su vai magnificata quanto meno con un piccolo presente

      Commento di l'autore | gennaio 18, 2010 | Rispondi

      • Ahahahah purtroppo il tecnico è di Tivoli e mi ha fatto una cortesia personale a “deviare” la normale rotta fino a Roma :-)
        In realtà ce l’ho io un presente per te da un pochino, passerò a lasciartelo sulla grata della finestra di casa!
        Buona giornata Mago!

        Commento di Moi | gennaio 18, 2010

  6. atttttenzione!!!! e quindi chi sei?

    Commento di l'autore | gennaio 18, 2010 | Rispondi

  7. ….ahi ahi ahi… il mistero si infittisce!!! Alla scoperta…della signorina “Moi”.

    Commento di Francesco | gennaio 20, 2010 | Rispondi

  8. dillo a me.. buio fitto

    Commento di zemariani | gennaio 21, 2010 | Rispondi

  9. Mago, stasera controlla la finestra che da sulla strada, ci troverai il mio pensierino. Buona giornata!

    Commento di Moi | gennaio 22, 2010 | Rispondi

    • ueillllla’! e così se lo fregheranno tutti!

      Commento di l'autore | gennaio 22, 2010 | Rispondi

      • No, mi sono scorticata le mie manine per metterlo dietro la grata decorata… Lo dovrai prendere da dentro casa :-)

        Commento di Moi | gennaio 22, 2010

  10. la calza della befana!!!! grazie mille! resta sempre il mistero misterioso

    Commento di zemariani | gennaio 23, 2010 | Rispondi

  11. Ahahah :)
    Di nulla, sapevo che avresti apprezzato.
    Buon weekend e sempre daje la romaaaaa <3

    Commento di Moi | gennaio 23, 2010 | Rispondi

  12. e con questo “daje la roma” se ne vanno tutte le mie supposizioni.. mi arrendo

    Commento di zemariani | gennaio 24, 2010 | Rispondi

  13. Ottimo pezzo, ma sono decisamente più vicino alle posizioni di Michele. http://amarotico.wordpress.com/2010/01/31/pero-quando-mi-passa-ti-offro-una-birra/
    Un saluto

    Commento di Daniele | febbraio 4, 2010 | Rispondi

    • mille grazie.. è bello trovare persone ignote!
      daje
      ps
      michele di cinema non capisce un cazzo.. è risaputo

      Commento di zemariani | febbraio 4, 2010 | Rispondi

  14. anch’io ricordo un cinema così….sigh sigh

    per la cronaca ti informo che sono stata + fortunata di te: almeno io ho avuto tanta solidarietà dai miei amici, che volevano proporre “il tiro al navii” alle prossime olimpiadi.

    un saluto
    ps. unica consolazione è non averlo visto in 2D: almeno il 3D distraeva un pò ;)

    Commento di troubledsleeper | febbraio 4, 2010 | Rispondi


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: