Parole sfuse che costano meno

Le donne vengono da Venere, gli uomini da Garbatella

Un sabato qualunque

Ho scoperto qualcosa di estremamente poco rassicurante. Riesco a scrivere qualcosa di decente solo quando i succhi gastrici mi saturano le viscere e la vena del collo si dilata al punto da comprimere qualche chakra che libera la mia espressività. In sostanza se non mi incazzo non mi viene in mente nulla per cui mi trovo di fronte al dilemma artistico di svagarmi scrivendo corrotto internamente da un ulcera grossa come la tana di un cane della prateria o di fissare beatamente il foglio bianco, con un rigagnolo di bava calda che pende da un angolo della bocca, nell’estasi quieta della lobotomia frontale.

I 18 giorni passati in Slovacchia hanno avuto hanno svolto una funzione ansiolitica grazie ad alcolici a buon mercato, sorridenti donne bellissime  e persone gentili che ti ringraziano quando ti fermi alle strisce e che vivono i semafori come parte dell’arredo urbano e non come una incarnazione di satana.
Sereno e beato di tutto avevo voglia fuorché di perdere tempo in vaniloqui ma sono bastate 36 ore a casa per farmi tornare quel simpatico vecchiaccio bilioso che riconosco nello specchio la mattina.

A onor del vero basta poco a farmi illividire però il tassista che all’aeroporto mi ha accolto con un “shiaooo” tirando il trolley nel bagagliaio come un martellista bulgaro è stato sicuramente un buon inizio.

La giornata di sabato non è proseguita molto meglio visto che, sulla via del pub che canonicamente precede lo stadio, ho incrociato nell’ordine:

1)    il blocco dell’olimpica per una voragine (l’hanno riaperta? Si,si, vai sicuro)

2)    12 vigili che agevolavano il traffico a piazza pio XI giocando a ruba bandiera nella stessa

3)    40 mila giovinetti a piazza San Pietro che credo manifestassero per il saldo di alcune fatture non onorate.

Una volta informato che il raduno era la festa della gioventù ho avanzato qualche dubbio sulla convenienza di accostare la paglia al fuoco ma poi ho capito accorciare la filiera e facendo coincidere domanda ed offerta è la base di ogni buon affare.

Lodi quindi ad un brillante esempio di marketing moderno e poco importa se per passare il lungotevere c’ho messo 48 minuti con le pulsazioni stabilmente oltre il numero di giri della mia auto.

Arrivato al ritrovo dell’amico Helmut armato di una bottiglia da un litro di Borghetti ho trovato ad attenderci una simpatica avventrice lituana che ha smaterializzato le tensioni pre-match riuscendo ad asportare la ricotta da un cannolo senza l’ausilio del cucchiaino inducendo pensieri lussuriosi anche in un pullmann di bonzi di passaggio che hanno sconfessato il Dalai Lama per una più pratica venerazione della dottrina di Rocco.

Della partita non voglio parlare, ricordo solo che al gol di Toni sono rimasto inebetito per 20 secondi aspettando che il maledetto guardalinee alzasse la bandierina.

Una pizza in testa dell’amico Gepi mi ha riportato in una bolgia indiavolata e un secondo dopo ruzzolavo per le file dell’olimpico avvinghiato agli amici col Vese che inopinabilmente mi mordeva la ciccia.

C’ho messo parecchio a ritrovare la macchina, un po’ per l’euforia, un po’ per il borghetti e quando sono rientrato al pub la simpatica fanciulla era ancora lì la ma per fortuna i cannoli erano finiti altrimenti a ques’ora detterei queste parole urlando verso il colle gianicolo antistante Regina Coeli.

 

Nota a margine

No, non ho votato. In un paese dove il giorno in cui un attentato porterà la Russia a una guerra interna le 3 notizie più lette su corriere.it sono:

1«La Carlucci? È magra ma fortissima Io ho soltanto urlato e le ho prese» – Elezioni Regionali – Politica 

2Sesso e droga con uno sconosciuto Scandalo per la figlia di Bob Geldof

3Stupro di gruppo in una scuola media nel Bresciano: arrestati due ragazzi

 

votare corrispondere a sperare di risolvere la siccità mondiale sputando per terra.

Sogno un carrarmato al posto della municipale ad ogni incrocio

 

Seconda  nota
Un viaggio mi terrà lontano dalla tastiera. A breve appariranno le “Cronache peruviane”. Faccio presente che gli incensi al Buddah ci hanno portato secondi. Sgozzerò una capra sull’altare della prima divinità Andina sul mio cammino

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marzo 29, 2010 - Posted by | Editoriali, Er cuppolone

3 commenti »

  1. Hai vinto con l’Inter (non dico di più ma ci siamo capiti) e finalmente parti per l’agognata meta…
    O che c’hai da incazzatti?

    Commento di pisciame in testa, ma nun me di' che piove | marzo 29, 2010 | Rispondi

  2. … sissuccede ….

    Commento di Marco | aprile 9, 2010 | Rispondi

    • no, non ti preoccupare.. I 220€ invece..

      Commento di Anonimo | aprile 12, 2010 | Rispondi


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