Parole sfuse che costano meno

Le donne vengono da Venere, gli uomini da Garbatella

Selezione Naturale

Fra le occupazioni più nobili dell’estate sotto l’ombrellone la “settimana enigmistica” può ambire al gradino più alto del podio. Pigrizia, pressappochismo e grafia orribile mi hanno sempre tenuto lontano dai cruciverba e dai rebus ma ci sono due i giochi che mi hanno sempre stregato: “La Pista Cifrata” ed “Il Bersaglio”.

Non mi soffermerò sulla soddisfazione che mi pervade quando indovino il soggetto unendo la metà dei numeri mentre voglio pubblicamente lodare il bersaglio che fin dall’infanzia mi ha allenato a fare collegamenti non spontanei ed a connettere anche i puntini che sfuggono all’occhio distratto.
In 30 e passa anni ho affinato questa abilità che spesso mi permette di anticipare le conclusioni meno ovvie semplicemente prestando attenzione ai dettagli e formulando ipotesi che sembrano quasi di origine soprannaturale facendomi guadagnare il meritato soprannome di “mago”.

Negli ultimi giorni, su organi di informazione diversi, sono apparse quattro notizie che in apparenza hanno poco in comune ma che invece sono legate da un filo rosso ben definito.

1)     Muore durante una gara il campione del mondo di sauna (2 ore a 110° a soli 15′ dall’anatra alla pechinese)

2)     Bloccata la vendita per Power Balance Bracelet, i benefici non sono provati. (29 euro per una fascetta di gomma)

3)     Scoperto centro servizi che vendeva cerotti liposutori per dimagrire dormendo (I cerotti andavano applicati sotto la pianta dei piedi per perdere un chilo a notte)

4)     Cani con pedigree dal Cameroun, 18mila truffati di cui 4000 solo a Roma (con un contributo di soli 200€ per le pratiche, cani di razza dal centro africa)

La conclusione è immediata ed inoppugnabile: il mondo è popolato da imbecilli che sopravvivono solo perché un welfare distorto ha sovvertito le leggi di madre natura ed è tempo che queste menti labili vengano abbandonate a se stesse per diventare cibo per gli orsi polari, ruolo che gli spetta di diritto nella catena alimentare.

Fortunatamente almeno questa volta non potrò essere tacciato di estremismo ideologico visto che uno dei padri della scienza moderna formulò queste asserzioni quasi 160 anni fa.

Quando Charles Darwin si imbarcò sul Beagle per il suo viaggio attorno al globo era un uomo devoto, di provata fede cristiana e di indubbia moralità. Fino ad allora l’unica teoria accreditata per descrivere il mondo era il creazionismo non tanto a parer mio perché particolarmente credibile ma perché quando hai attraversato 18 secoli di febbre malarica e colera te frega assai del motivo per cui le giraffe hanno il collo lungo e se ti dicono che è perché così le ha create il buon Dio scrolli le spalle, borbotti “esticazzi” e tiri avanti.

Quello che il buon Charles non aveva valutato attentamente è che la sua spedizione sarebbe durata cinque anni, un periodo estremamente lungo da passare pur disponendo degli elementari svaghi che la marina di sua maestà britannica metteva a disposizione dei viaggiatori come molestare i valletti, frustare i mozzi o sterminare le balene e si sa che quando un uomo non ha necessità reali come sfuggire ai tafani velenosi od arare con le unghie un podere si tedia e si dedica alla disciplina dei perdigiorno per antonomasia: la filosofia.

In questo lasso di tempo mostruosamente lungo ed inoperoso il naturalista si mise a catalogare le specie più disparate elaborando la teoria dell’evoluzione che non riscosse un grandissimo successo perché i suoi contemporanei erano troppo occupati a morire di silicosi nelle fabbriche ed inspiegabilmente non di appassionavano alle dita opponibili del varano.

Non trovando un modo accattivante di “vendere” il proprio pensiero Darwin ricorse al più antico stratagemma da venditore di tappeti, rigirare trama ed ordito e vendere come nuova roba vecchia. Riarrangiò gli scritti, inserì un po’ di sana violenza, che non sarà la patata ma fa sempre vendere, e formulò la teoria della selezione naturale secondo cui un animale forte sopraffà quello debole migliorando la generazione successiva. Onori, fama e riconoscimenti accademici piovvero copiosi assieme ad un paio di trascurabili scomuniche ma c’è un ombra su tutta questa popolarità.

A duecento anni dalla nascita, il mondo ha celebrato il famoso scienziato colpevolmente dimenticando un genio, assolutamente coevo, con cui Darwin avrebbe dovuto almeno condividere teoria e fama: Phineas Taylor Barnum.

Locandiere, sarto e magazziniere Phineas è più famoso come il più grande impresario circense della storia ma quello che la gente non sa è che almeno 5 anni prima della pubblicazione de “l’evoluzione della specie” ne sintetizzò il contenuto rispondendo a chi lo accusava di immoralità per la crudezza dei propri spettacoli con una frase leggendaria: “immorale è che un pollo se ne vada coi propri soldi”.
Purtroppo la storia non ha compreso il genio di quest’uomo marchiandolo come delinquente e imbonitore ma è giunto il momento in cui le persone di buon giudizio comprendano che la qualunquistica etichetta di “circonvenzione di incapace o truffa” altro non è che la più altra espressione della naturale inclinazione del creato. 

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agosto 9, 2010 - Posted by | Editoriali

7 commenti »

  1. La tua soluzione finale sarebbero orsi polari famelici?!?!
    I tuoi predecessori sono stati più illuminati…

    PS. Se se ne rompe un altro bombardiamo Trigoria

    Commento di Anonimo | agosto 13, 2010 | Rispondi

  2. La soluzione finale sarebbero gli orsi polari famelici?!?!?
    I tuoi predecessori sono stati più illuminati…

    PS. Se se ne rompe un altro bombardiamo Trigoria

    Commento di Anonimo | agosto 13, 2010 | Rispondi

  3. …Che poi, quanto mai sarà stato cattivo Stalin…
    4 femtoMariani?

    Commento di Anonimo | agosto 18, 2010 | Rispondi

  4. se sei chi penso io.. io confronto a te è buono come l’agnellino di marzapane.
    Puzzona

    Commento di l'autore | agosto 23, 2010 | Rispondi

    • Anacoluto!

      Commento di Anonimo | agosto 23, 2010 | Rispondi

      • tanto di cappello, evviva le figure retoriche

        Commento di l'autore | agosto 24, 2010


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