Parole sfuse che costano meno

Le donne vengono da Venere, gli uomini da Garbatella

Dogmi

A rischio di suscitare ilarità diffusa fra i miei conoscenti affermo di considerarmi una persona conciliante. Adoro lo scontro dialettico ma sono stato educato nel  principio che chiunque ha diritto alla propria opinione per quanto distante possa essere dalla mia ed il fatto che sia molto “insistente” nel perorare la mia causa non vuol dire che credo che valga più della altre, solo che ci sono affezionato in quanto stiamo insieme da un sacco di tempo.
Per questo motivo reagisco molto male a frasi come “ti sbagli” o “non è così” visto è statisticamente improbabile che io fronteggi il padreterno unico interlocutore con cui potrei fare serenamente pippa e la cui posizione potrei accettare (quasi) senza controbattere.
Un mente pragmatica (sinonimo elegante di “quadrata”) come la mia ha però bisogno di un punto fisso su cui costruire per cui per poter condurre un’esistenza serena assiomi e dogmi sono necessari per evitare analisi infinite che renderebero inconsitente ogni azione. Ognuno ha i suoi personali , spesso configgono drammaticamente è provare a cambiare quelli di un altro ha le stesse possibilità di successo di uno stand di amatriciana al convegno “Islam e Celiachia”.
I miei sono:
1) Il diplomatico è sempre l’ultimo pasticcino del vassoio (tema che mi piacerebbe approfondire in un post dedicato)

2) Qualunque cibo mischiato con i capperi ha il sapore di bava rancida di ratto

3) Avatar  è un film di merda e James Cameron andrebbe rinchiuso per truffa

Sui primi due punti credo potrei raccogliere consensi bulgari in molti consessi mentre sul terzo mi sono trovato a scontrarmi con il popolaccio brutto che per tutto l’anno mi ha tacciato di insensibilità artistica e di bastiancontrarianesimo spinto.
Quando la scorsa estate i giornali hanno annunciato un ritorno nelle sale del polpettone felino-turchese ho pensato ad un refuso. La nuova versione aveva la bellezza di diciotto minuti in più che per me sarebbero equivalsi a 4 sedute di cura scanalare per la rimozione integrale dei molari.
Rassegnato ad una battaglia solitaria contro la voce del popolo (zozzo e bue) mi sono sentito come l’ultimo giapponese della giungla filippina  quando la rete dei partigiani del buongusto si è attivata è mi ha fatto pervenire questo piccolo capolavoro.
Un bambino amercano ha stampato la sinossi di Pochaontas, ha cambiato quattro nomi in tutto e guarda un po’ che storia è venuta fuori? I gatti blu da un miliardo di dollari…

Proprio mentre gongolavo facendo il pavone con una ruota così gonfia da farmi chiamare il fabbro perché non passavo dalla porta il buon Thomas, amico prezioso ed elargitore munifico di gossip e gadget cinematografici, mi ha chiamato con la classica offerta che non si può rifiutare : “Vuoi venire all’anteprima ad inviti per il nuovo film di Di Caprio e Nolan , Inception”? “se non muoio prima certo e comunque in caso darò disposizioni per essere tumulato in sala!”.
Inception è fichissimo, un termine non proprio da cinefilo ma pregno di significato.
Cominciamo con un’analisi stringata, voto: 8 pieno strabordante nell’8 e mezzo nonostante l’assenza quasi totale di una trama.
Dopo Shutter Island, Di Caprio centra un altro filmone che coniuga cassetta e qualità e che verosimilmente gli consentirà un numero tale di nomination agli oscar da permettergli di presenziare alla serata in infradito e canotta, solfeggiando l’Aida con l’ascella e vincere comunque il premio.
Nolan senza 3D e senza un solo felino azzurro mette in scena due ore e mezza di visioni ed inganni in un glorioso spettacolo da seguire senza distrarsi mai pena non capire una beata mazza dell’intreccio narrativo.
La linea temporale non si limita ad andare avanti ed indietro grazie a flashback e flasforward ma spazia verso l’alto ed il basso (flashup e flashdown?) attraversando i sogni dei personaggi livello dopo livello come un quadro di Escher.
Il risultato è uno spettacolo magnifico di immagini, regia e ritmo che accontenta gli appassionati dei film “di menare” ma che contiene anche dei risvolti pseudo romantici che vi permetteranno di andarci accompagnati senza poi dover spendere migliaia di euro in scarpe ed accessori per averla portata a vedere “la solita stronzata da uomini”.
A++

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settembre 22, 2010 - Posted by | Mariani Consiglia

16 commenti »

  1. Il passo “..vi permetteranno di andarci accompagnati senza poi dover spendere migliaia di euro in scarpe ed accessori per averla portata a vedere “la solita stronzata da uomini”.

    1. lascia intendere non solo che tali esemplari esistano, ma anche che tu ne conosca un numero tale da farti considerare la cosa di “spendere migliaia di euro in scarpe ed accessori” come naturale
    2. è offensiva e frustrante perchè io non ho mai ricevuto neanche un grazie e mi sono sorbita dai tornei di Magic alla serie A

    Sei il solito puzzone sessista

    Commento di ADA | settembre 22, 2010 | Rispondi

    • (1 the bridge x 1 volta non cambia minimamente lo stato delle cose)

      Commento di ADA | settembre 22, 2010 | Rispondi

  2. Ci sono due voci di spesa nel capitolato dal 1980 (anno della mia prima paghetta di 500 lire per comprare topolino) ad oggi che coprono il 75% del bilancio:
    1) Cazzate varie (fumetti, videogiochi, tshirt e gadgets)
    2) Regali alle donne..
    La cifra “migliaia di euro” è fortemente stimata per difetto

    Commento di l'autore | settembre 23, 2010 | Rispondi

  3. Questo è l’ultimo tassello.
    L’opera “L’uomo ideale” è completa.

    Sono indecisa tra il metterti in una teca al Belvedere accanto a “Der Kuss”, o vaporizzarti…

    Commento di ADA | settembre 23, 2010 | Rispondi

  4. ada mia, la lista dei difetti è tale che per farmi perdonare ogni volta il tiro va alzato sempre un po’ di più. Con questo andazzo a breve mi venderò un rene

    Commento di l'autore | settembre 23, 2010 | Rispondi

  5. in disaccordo su tutto.
    1) il pasticcino che rimane è il bigne col la glassa sopra dei colori più improbabili, rosa e azzurro su tutti. In presenza di marmocchi rimane il marrone chiaro.

    2) evidentemente non sai usare i capperi

    3) mai andato a vedere un film di cameron per la storia. Ce stanno i botti? si. C’è un minimo di romanticismo cosi l’eventuale donna accanto non te lo rinfaccia. ergo è un film che va visto.
    (e me lo visto all’imax, mica all’adriano)

    Commento di roberto | settembre 23, 2010 | Rispondi

  6. Ollister, gradirei maggiore deferenza.

    Il partigiano del buongusto.
    :)

    Commento di Paolo | settembre 23, 2010 | Rispondi

  7. evidentemente roberto leggi una riga si ed una no.. la premessa è che gli assiomi non vanno discusso, ognuno ha i suoi e se li tiene sennò che assiomi sono?

    Commento di l'autore | settembre 24, 2010 | Rispondi

  8. vabbe allora dovresti blocca i commenti sul post, senno la gente è portata a contraddirti.
    a me il diplomatico me piace, lo metto dopo il babaà e prima del cannolo

    Commento di roberto | settembre 24, 2010 | Rispondi

  9. non credo alla censura. pensa che una famosa commentatrice è stata inibita da qualcuno a commentare! vergogna!!!
    ps
    non ho detto che il diplomatico non mi piace.. ma in una festa qualsiasi sarà sempre l’ultimo sul vassoio

    Commento di l'autore | settembre 24, 2010 | Rispondi

  10. il documento, anche fosse un fake, è geniale.
    e condivido i tre assiomi.
    circa la questione donne/cinema/regali non mi pronuncio: nessuno riuscirebbe a convincermi a vedere film “di menare” o romantici neanche promettendo regali costosi, ma non sono statisticamente rilevante come donna, da quando faccio pipì in piedi.

    Commento di elena | settembre 24, 2010 | Rispondi

    • mia cara elena, ho espresso male il pensiero.
      Le regalie non sono una corruzione preventiva ma una forma di riparazione postuma.

      Commento di l'autore | dicembre 6, 2010 | Rispondi

  11. Io non credo che ci siano cose che non farei per Braccialini (per dirne uno).
    Ma forse neanche io faccio statistica.

    Mago fammi la magia, trasformami in un gatto…

    Commento di ADA | settembre 25, 2010 | Rispondi

  12. e comunque c’è pure un po di balla coi lupi in avatar

    Commento di roberto | settembre 27, 2010 | Rispondi

  13. Pescara 04/10/2010

    Emi’, se rimedi un traduttore affidabile fatti pubblicare all’Estero e vedi i soldi che alzi.

    Fabio

    P.S.
    Peccato per l’assioma sui capperi…

    Commento di Fabio R | ottobre 4, 2010 | Rispondi

  14. L’ho notata anch’io la questione dei diplomatici. So anche quel è il sol motivo per cui la gente li snobba. E ne son felice perché sono i miei preferiti :)

    Commento di Dolcetta | gennaio 11, 2011 | Rispondi


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