Parole sfuse che costano meno

Le donne vengono da Venere, gli uomini da Garbatella

Vive la résistance

 Chiunque condivida con me la passione per i film horror sa benissimo che esistono due elementi fondamentali nella trama di una buona pellicola di zombies: la carica dell’orda e la ricerca dell’enclave di sopravvissuti.
Inevitabilmente arriva il momento nel film in cui una radio mezza rotta o un Brionvega in bianco e nero comincia a gracchiare annunciando che la speranza non è morta e che i protagonisti non sono soli a lottare. Questo ingenera di solito grande speranza ed alimenta spropositate aspettative che normalmente però conducono a qualche mossa incauta che farà del cast un pasto succulento per i non morti.
Dopo aver visto non meno di un centinaio di film sul tema ed aver giocato ad un numero non inferiore di video giochi sullo stesso argomento posso tranquillamente definirmi un esperto del settore e questo rende ancora più grossolana la mia mancanza nel fare l’ultimo collegamento fra fiction e realtà.
Analizzando con cura i caratteri distintivi di uno zombie si possono evidenziare le seguenti caratteristiche:
1) trascuratezza nell’abbigliamento
2) odore nauseabondo (dai film non si capisce ma si desume)
3) lineamenti distorti
4) frasi sconnesse ed incomprensibili
5) movimenti di massa caotici verso vicoli ciechi
6) rabbia folle
Ebbene il futuro è adesso, Romero non s’è inventato niente.
Domenica pomeriggio ero a casa dell’amico Francesco (già protagonista di altri post come quello sulla pista Sagittario di Latina) per provare le meraviglie del nuovo accessorio dell’Xbox e passare una sana giornata di svago irresponsabile. Al nostro fianco il fratello Gepi, pedina fondamentale di questi eventi.
Nemmeno il tempo di spingere il pulsante che un rumore sordo e uno sfavillio di luci rosse ci hanno informato che la console era passata a miglior vita con un tipo di danno che i blog più ottimisti etichettano come “bestemmia e butta via”.
“E mo?” fa il padrone di casa, “E mo se non sei un barbone usciamo e ne compriamo un’altra!!” ho replicato io ben sapendo con chi avevo a che fare. Nemmeno 3 minuti ed eravamo in macchina e li l’errore decisivo. Destinazione centro commerciale Roma Est.
Per chi non avesse familiarità col quadrante urbano incriminato (io per esempio) Roma Est sorge all’intersezione fra Collatina e Tiburtina nella ragnatela di strade che fa sembrare il corso di Città del Messico il giorno della parata nazionale il Mare di Bering durante una glaciazione.
Ho provato ad esporre la mia preoccupazione sulla scelta ma Francesco mi ha confortato confidandomi la conoscenza di strade segrete ed alternative che ci avrebbero portato in un baleno nel tempio pagano del consumismo. 71 minuti per percorrere 8 chilometri per giungere alfine sul set apocalittico del peggiore dei film di morti viventi, nel centro pulsante dell’orda.
Torme apocalittiche di gente orribile che vagabondavano su pavimenti di finto marmo, trascinando i piedi in pantaloni alle caviglie e comunicando solamente tramite vocali e poche sparute consonanti: “aaaaamaaaaa, ndo staaaamaghinaaa?”.
Per istinto di sopravvivenza ho quindi cercato un canne mozze ed una cabina del telefono per resistere agli attacchi ma con mia grande sorpresa ho scoperto che questi nuovi zombi non mordono, si limitano a caracollare da un negozio di cellulari ad un altro.
Affranto e derelitto dalla scoperta di questo mondo di non morti a pochi metri da casa mi sono rintanato fra le mura domestiche pronto a vendere cara la pelle quando è arrivato il mio messaggio di speranza. Non siamo soli a combattere, un partigiano del buongusto (robertolamicodemicugino) mi ha mandato il link al sito di questi combattenti, geni assoluti che mi hanno ridato la voglia di combattere.
www.harrr.org/trascendentale è in assoluto la cosa migliore che sia mai passata su internet dai tempi di youporn! Lunga vita alla resistenza (ed a youporn), cercando di rimanere il più possibile vivo prima dell’inevitabile cazzata che mi porterà al giusto epilogo.

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novembre 29, 2010 - Posted by | I Veri Geni

8 commenti »

  1. E domenica sera?

    Commento di Anonimo | novembre 29, 2010 | Rispondi

  2. domenica sera va bene lo stesso

    Commento di l'autore | novembre 30, 2010 | Rispondi

  3. i centri commerciali di qui pullulano di boomer, soprattutto la domenica.
    c’è da dire che io vengo spesso presa per un hunter, per cui forse mi sbaglio.

    Commento di elena | dicembre 1, 2010 | Rispondi

    • una donna che sa cosa sono i boomer!!!!!!!!!!!!!
      Oltre a me mi vengono in mente 3 uomini che ti vorrebbero chiedere in moglie e sono pure ammogliati.

      Commento di zemariani | dicembre 1, 2010 | Rispondi

  4. mio caro, sono una fuoriclasse. per uccidere zombie con l’xbox non servono i testicoli.

    Commento di elena | dicembre 1, 2010 | Rispondi

    • se non fossi una fuoriclasse non saresti finita qui!!!

      Commento di zemariani | dicembre 2, 2010 | Rispondi

  5. E’ meraviglioso, nonostante lo stress e gli impegni quotidiani, non scordarsi mai d’essere ancor bambini e poter scappare di casa per andarsi a comprare un giocattolo nuovo senza dover aspettare che mamma e papà ce lo portino ad aggiustare e non sapere quando potremo riaverlo di nuovo…

    Commento di Dolcetta | dicembre 6, 2010 | Rispondi

    • fortunatamente sono abbastanza incosciente da non preoccuparmi mai di nulla. la fortuna dei miei amici invece è che è questo mio modo d’essere è contagioso

      Commento di l'autore | dicembre 6, 2010 | Rispondi


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