Parole sfuse che costano meno

Le donne vengono da Venere, gli uomini da Garbatella

Tutto è relativo anzi no!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In una dolce e precoce estate del 1905 il giovane Albert stava passeggiando in una calda Zurigo, riordinando mentalmente gli appunti che qualche giorno dopo sarebbero stati pubblicati dando fondamento al principio della relatività ristretta. Contrariamente a quanto si possa credere questa teoria di “relativo” ha molto poco ed introduce principi quasi assoluti che sono la base della fisica moderna.

Einstein aveva solo 26 anni quando cambiò il mondo, io a quell’età avevo a stento scoperto il valore sociale dell’alzare la tavoletta del water facendo la pipì come testimonia il piccolo diploma rilasciatomi da mia madre per festeggiare l’evento.
Più di undici anni dopo però sono felice di poter dare un significato alla mia vita di uomo di scienza confermando questi assiomi confutando una preoccupante deriva che, senza nessuna base tecnica, propugna quanto la percezione dell’osservatore sia decisiva nella definizione dei fenomeni.
Ovviamente questa scoperta non mi frutterà alcun premio e di sicuro mi alienerà la simpatia e l’amicizia di quei pochi sodali rimasti ma pazienza, m’immolo volentieri per scoprire un nervo che troppo a lungo mi ha tormentato sperando che l’esposizione all’aria porti alla cura o alla setticemia ed all’arberi pizzuti.
La domanda cui cerco di dare risposta è: a che età le deiezioni, le flatulenze ed i genitali diventano impresentabili socialmente?
Perché all’orrido bambino che deambula di fronte a casa mia al mare è permesso di girare con il pisello all’aria e fare pipì praticamente sul mio portone mentre un comportamento analogo da parte mia porterebbe all’immediata carcerazione se non al linciaggio della folla inferocita?
Fino a che età un rutto dopo pranzo è non solo sgradito ma auspicato da una serie di mamme\zie\nonne\rami secchi femminili che con la lena del capovoga dell’”otto con” di Cambridge incitano l’infante a cacciare l’aria con il fragore di un Mig libico che vola a bassa quota quando se facessi lo stesso, faticherei una settimana a levarmi dalla guancia le schegge di legno dello zoccolo di mia madre?
Per quale motivo è ritenuto un normale argomento di conversazione a tavola il colore della cacca degli infanti (di quale età massima?) con compiaciute mammine che estraggono dalla loro borsa il pantone ufficiale Max Meyer per confrontare la sciolta dei loro pargoli e stabilire che il “marrone fango, RAL 8003” sia sintomatico di buona salute mentre il “Giallo scopa, RAL 1032” rappresenti problemi biliari?
La risposta a tutte queste domande è MAI, queste pratiche fanno schifo e a tutti quelli che mi dicono: “eeeeeeeh tu non hai figli ma un giorno capirai” rispondo: “Unpardipalle” intanto voi smettetela, poi dopo vediamo.
O questi privilegi cessano immediatamente o vengono estesi a tutti. O la finite o mi consentite di solfeggiare la “marcia trionfale dell’Aida” con peti e rutti dopo la pepata di cozze ed il pollo coi peperoni. O coprite i vostri figli e li portate quanto meno in acqua per la pipì o non i farò alcuno scrupolo di far crollare il loro castello di sabbia orinandoci sopra con malcelata soddisfazione. O la smettete con queste turpi pratiche o da domani mi sentirò libero di salire sul tram con la mia cacca incartata in un giornale ed alla prima signora che sgarra chiedere aprendole il plico sotto il naso.. “che dice signora, va bene così o aumento le fibre?”

Forza Albert, lotto con te.

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settembre 18, 2012 - Posted by | Editoriali

15 commenti »

  1. capolavoro

    Commento di Claudio Ceccarelli | settembre 18, 2012 | Rispondi

  2. Concordo al 100%
    Cacca = divieto assoluto di parola
    Rutto = tollerato sino a quando la mancata esecuzione può essere causa di morte del pargolo/a
    Peto rumoroso = 21/vita
    Peti silenzioso = non ci sono regole
    Spiace solo sottolineare l’assenza di un altro fenomeno socialmente impresentabile: l’utilizzo delle pantofole (in casa come, ahimé, fuori dalla stessa)
    ‎‎

    Commento di emos | settembre 18, 2012 | Rispondi

  3. “propugna”?! quasi stavo per smettere. Sei un seguace di Heisenberg allora. Comunque io una volta pisciai in strada in presenza di signori e signorine e nessuno obbiettò alcunchè, ma era in gioventù ed ero ubriaco…sic transit gloria mundi.

    Commento di Nonno | settembre 18, 2012 | Rispondi

    • sic transit gloria gaynor

      Commento di zemariani | settembre 19, 2012 | Rispondi

    • per anni ho cercato di comprare una maglietta bellissima con scritto “sono il gatto di Schrödinger e non mi sento molto bene”

      Commento di zemariani | settembre 19, 2012 | Rispondi

  4. sic transit mariani gay

    Commento di Luca | settembre 19, 2012 | Rispondi

  5. Temo che serva almeno un lustro di vita affinché l’acqua santa del pupo diventi ordinario piscio e la pupù, vezzosissima onomatopea, venga attratta nel più comune dominio della merda. Sappi che ti capisco.

    Commento di Cosimo Benini | settembre 20, 2012 | Rispondi

  6. Sempre pensato che “sarà anche santa, ma si tratta pur sempre di merda”.

    Commento di Paolo | settembre 20, 2012 | Rispondi

  7. Argomento sul quale suggerisco sempre una lettura fondamentale: http://www.amazon.fr/Histoire-merde-Dominique-Laporte/dp/2267017016

    Commento di Cosimo Benini | settembre 20, 2012 | Rispondi

  8. Mago, ora comprendo il motivo del livore con cui hai sconquassato gli astanti durante le 4 ore di mercato del Fantacalcio. Il prossimo anno prima dell’asta userò la cautela di leggere il tuo blog…

    Commento di Vese | settembre 20, 2012 | Rispondi

  9. aho finalmente sei tornato a scrivere sante verità

    Commento di roberto | settembre 24, 2012 | Rispondi

  10. Io quando mi presento a nuove persone dico sempre che ti conosco

    Commento di Paolo | settembre 25, 2012 | Rispondi

  11. se il tram che prendi con il “pacchetto” in mano avvisami prima….. per il resto sottoscrivo in pieno, ma senza troppa enfasi altrimenti mi diseredano! Comunque mi compiaccio molto per il tuo ritorno alla scrittura sul blog, ero uno di quelli che ne sentivano la mancanza!!!!

    Commento di cugino Andrea | ottobre 2, 2012 | Rispondi

  12. volevo dire se il tram che prendi é l’8… errata s-corrige (per rimanere in argomento)

    Commento di cugino Andrea | ottobre 2, 2012 | Rispondi

  13. Quoto tutto, compreso “un par di palle” in risposta a “un giorno capirai”. In ogni caso, quel giorno lì, spero di poter allattare: i bambini che prendono il latte in polvere sono i più puzzolenti, figuriamoci quando crescono!

    Commento di Shar | novembre 22, 2012 | Rispondi


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