Parole sfuse che costano meno

Le donne vengono da Venere, gli uomini da Garbatella

La solitudine del diplomatico

Tutti da piccoli hanno giocato almeno una volta agli agenti segreti. Party esclusivi, viaggi esotici, intrighi internazionali, questo ho sempre pensato, prima ancora di venire al mondo, quando dalla radio della bottega di mio padre sentivo gracchiare il giornale radio che parlava dei grandi diplomatici che salvavano la terra e non ho mai voluto fare altro,  per condividere questo mondo dorato con loro.
Sono nato nel retro di un laboratorio dove mio padre lavorava di notte nella speranza che la gente si accorgesse del suo ingegno. Ricordo un luogo caldo pieno di odori intensi, soffocanti.  Un luogo da cui non vedevo l’ora di uscire per inseguire il mio sogno ma quando sono nato io le decisioni dei padri erano sacre e nessuno si sarebbe mai sognato di contraddirlo sul mio futuro. A lui spettava la decisione e  a nulla sarebbero valse lacrime e preghiere.
Potevo solo sperare che non avesse scelto per me un ruolo ordinario, che mi lasciasse seguire il mio sogno e non potrò mai dimenticare il momento in cui estenuato mi guardò, grezzo impasto da plasmare,  negli occhi imploranti e disse “aaa, al diavolo, perché no? Farò di te un diplomatico!!”.
Che gioia, che felicità. Alla faccia dei miei fratelli e sorelle  destinati ad una sorte ordinaria, a finire travolti dalla noia per apparire perfetti, tutti infiocchettati, nelle domeniche borghesi  attesi come chissà quale done dal cielo. A me era stata data la possibilità di vivere una vita in smoking.
Beh, non voglio ingannarvi, la mia vita è stata tutt’altro. Questa non è una bella storia e maledico mio padre per avermi ingannato. Essere un diplomatico è altro.

Questa è una storia triste, fatta di solitudine, delusione ed abbandono e speranze tradite, le mie.
In questa storia non troverete galà eleganti, maggiordomi con vassoi ricolmi di praline alla nocciola e spie bellissime perché le rare volte che mi portano ad una festa rimango isolato, in un cantuccio provocando imbarazzo in chi credeva di fare bella figura arrivando con me.
A fine serata, quando va bene, vengo destinato a saziare gli appetiti di qualche anziana signora, nella peggiore finisco in un vicolo in mezzo ai rifiuti pieno di alcool ma la sorte peggiore è forse quella che viene nel mezzo quando vengo dimenticato, da solo, sul fondo del frigorifero fino a che muschi e muffe verdi mi ricoprono facendomi apparire come un broccolo dolciastro.
Io sono il vostro compagno di classe cicciottello e con gli occhiali spessi che sceglievate sempre per ultimo nella conta a ricreazione. la pastarella in fondo a quell’immenso cabaret dorato, vuoto come il mio cuore.
Eppure sono figlio anch’io di mio padre, perché nessuno mi ama? Non sono fatto forse degli stessi ingredienti degli altri? Non gocciolo liquore se mi pungete (citazione dotta ed un premio a chi la indovina) come quell’alcolizzato di mio fratello Babà?
Perché tutte le volte la commessa mi illude sistemandomi accuratamente al centro del vassoio  approfittando di un momento di distrazione del cliente fra bignè alle creme ed i parenti siciliani tutti ricotta e fiori d’arancio? Perché l’avventore non ha mai le palle per dire “quello no per favore, metta un altro cannolo” invece di tacere per apatia e scarrozzarmi,  incartato come una mummia per mezza città solo per farmi finire a parlare con un litro di latte scaduto che è sempre di un acido mai visto?
Sono un diplomatico e ne sono fiero. Ho studiato, mi sono preparato ed allora perché vengo sempre scartato?
Lo ammetto, alle volte (sempre) sono un po’ quadrato e questo non si addice ad un buon diplomatico ma mica mi vorrete discriminare per la mia forma, non posso credere siate così meschini.
Nell’unico mondo in cui essere color cioccolata è considerato un vantaggio volete sostenere una tesi così razzista?
Datemi un’occasione, so di poter far bene. Probabilmente non mi avete mai nemmeno assaggiato e allora spezzate le catene dell’odio e dell’ignoranza altrimenti finirò per intossicare vostra nonna cui mi darete dopo 8 giorni di agonia nel frigo. Se non per me, fatelo per la vecchia no?

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novembre 17, 2012 - Posted by | Editoriali

69 commenti »

  1. Questo è un primo esperimento per cimentarmi in un genere diverso. Per questo vi invito a commentarlo sia nel bene che nel probabile male. Le critiche servono sempre.

    Commento di zemariani | novembre 17, 2012 | Rispondi

    • Commento di elena.sk | novembre 22, 2012 | Rispondi

  2. Bel post! Però non ho capito nulla.

    Commento di Nonno | novembre 18, 2012 | Rispondi

  3. Il circolo Pickwick

    Commento di Anonimo | novembre 20, 2012 | Rispondi

  4. Pare un racconto breve stile Edgar Allan Poe de noantri, con meno pessimismo e nebbiosi barlumi di speranza. Citazione “dotta” nel senso di Reale Accademia delle Scienze?

    Commento di Shar | novembre 21, 2012 | Rispondi

    • Cara la mia cometa rossa, temo di arrivare al massimo alla fortezza delle scienze di Mazinga.. l’accademia è un po’ oltre

      Commento di zemariani | novembre 21, 2012 | Rispondi

  5. Porterò nella tomba il dubbio del senso – positivo o negativo – della cometa rossa, anche perché la frase da “pare” a “speranza” voleva essere un complimento

    Commento di Shar | novembre 21, 2012 | Rispondi

    • c’è stato un fraintendimento.. Shar è il nome del cattivo di Gundam (per quelli della mia età è un must) detto appunto cometa rossa, ho colto dopo quanto fossi lontano.

      Commento di zemariani | novembre 21, 2012 | Rispondi

  6. Ammazza… quindi “cattiva” per un complimento e la reale accademia? Se ti riferisci al cartone, non l’ho mai sentito nominare. Se intendi il fumetto, personalmente vado poco oltre David B. Si tratta di DnD, semplicemente.

    Commento di Shar | novembre 21, 2012 | Rispondi

    • eh ma mica l’ho scelto io il nome. Char (credo fosse questo il nome corretto) comunque era un cattivo fichissimo e facevamo tutti il tifo per lui e a questo punto anche per te. daje
      ps come sei arrivata ai miei vaniloqui?

      Commento di Anonimo | novembre 21, 2012 | Rispondi

  7. C’è tutto un ragionamento lungo e macabro dietro al matrimonio tra shar e curtis, che è meglio non spiegarti. Non ci sono arrivata, è uno dei pochi blog di cui ricordo l’indirizzo a memoria e il mio preferito, anche se a volte mi fa sentire stupida leggendo certi ragionamenti a cui penso non sarei mai arrivata. Tra l’altro il diplomatico m’ha fatto venire in mente un post (non ricordo quale) in cui scrivesti che il diplomatico è la pastarella che schifano sempre tutti. Guarda caso è il mio preferito (…). Stamattina ho aggiornato i blog e, mentre commentavo sul blog di un amico, m’è venuta in mente l’url del tuo. E’ bella questa sorta di racconto breve: a “nato nel retro di un laboratorio” me stavano a scende le lacrime… Mica ti scoccia se all’occorrenza me ne approprio per il mio monologo, ve’? Giuro che ti mando la locandina col tuo nome sotto la voce “regia”.

    Commento di Shar | novembre 21, 2012 | Rispondi

  8. Moi ma che sei tu? tutta la mia opera è open source e potete farci quello che vi pare a prezzo di un caffè o una cena se dovessero portarvi fortuna e gloria. se poi avete una sorella carina ne sarei lieto. devo approfittare di ogni mezzo per dare fiducia e speranza a mia madre!

    Commento di Anonimo | novembre 21, 2012 | Rispondi

  9. Saprò entro mezzanotte se il tuo racconto è appetibile. Se faccio i soldi ti faccio fare un buono per diplomatici da Ghimenti, altro che caffè!

    Commento di Shar | novembre 21, 2012 | Rispondi

  10. preferisco le amiche.. ancora non so se ti conosco però!

    Commento di Anonimo | novembre 21, 2012 | Rispondi

  11. E’ di vitale importanza? In ogni caso:
    – non ho sorelle
    – le amiche sono tutte impegnate tranne una che è un po’ brutta
    – sono brutta anch’io (essendo parecchio simpatica, in realtà, sono un simpatico cessetto)
    P.S. Ho superato la prova? Posso ancora commentare?
    XXX, Cessetto :)

    Commento di Shar | novembre 21, 2012 | Rispondi

    • Ovviamente si, peccato per la prosecuzione della mia specie

      Commento di Anonimo | novembre 21, 2012 | Rispondi

    • e sopratutto se prendi il pezzo mandami un biglietto, per una volta vado a teatro a vedere qualcosa che mi piace!

      Commento di Anonimo | novembre 22, 2012 | Rispondi

  12. non commento che a me i diplomatici mi sono sempre piaciuti e ‘sto post mi inquieta avendoti associati alle delizie quadrate.

    Commento di roberto l'8vo psicopatico | novembre 21, 2012 | Rispondi

  13. Peccato non averci pensato prima!!! Che scema… ho due biglietti per stasera per “Marte Venere dalla teoria alla pratica”, ma me li hanno regalati un paio di settimane fa: già l’ho detto a un’amica…

    Commento di Shar | novembre 22, 2012 | Rispondi

    • e sarà per la prossima volta, poi sono talmente curioso che accetterei forse anche “l’uomo di Aran”

      Commento di zemariani | novembre 22, 2012 | Rispondi

  14. Curioso di che? La mattina, quando esci dal portone e fai neanche cinquanta metri per andare a prendere la macchina, ogni tanto alzali gli occhi…

    Commento di Shar | novembre 22, 2012 | Rispondi

    • ma io non li faccio 50 metri.. ho la macchina in garage.. se ne deduce che vivi al civico 17?

      Commento di Anonimo | novembre 22, 2012 | Rispondi

  15. Però esci dal portone… e vai verso il garage…

    Commento di Shar | novembre 22, 2012 | Rispondi

    • quindi facendo fede al fatto che non sei mia madre e non sei tutti i giorni in fila al CAF .. sei la mia dirimpettaia.. sei la mia James Stewart?

      Commento di Anonimo | novembre 22, 2012 | Rispondi

  16. Sì :)
    A proposito: sei bravo a uccidere la gente…

    Commento di Shar | novembre 22, 2012 | Rispondi

    • giuro che anche se stava urlando non era per quel motivo

      Commento di Anonimo | novembre 22, 2012 | Rispondi

  17. Aveva avuto un’indigestione letale dopo aver mangiato dal pacioccone???

    Commento di Shar | novembre 22, 2012 | Rispondi

  18. cazzarola, allora ci vivi, non sei una avventrice occasionale.. piacere, Emilio

    Commento di Anonimo | novembre 22, 2012 | Rispondi

  19. Sì… dopo aver mangiato dal pacioccone sono ancora viva… ma lo sai che ne esistono solo 6 in tutto il mondo (marchio registrato)??? Cinque stanno in Giappone (me pare 2 a Tokyo e le 3 in provincia). Invece l’unica italiana come città non riporta Roma, ma Monteverde! Che tristezza…

    Commento di Shar | novembre 22, 2012 | Rispondi

    • Nemmeno gratis. Quel posto quando ero piccolo era gestito da un signore burbero che però faceva delle polpette da urlo e portava il fagotto a mio nonno quando casa era ancora un cantiere.
      Andare a mangiare italiano cucinato da un giapponese è come chiedere consigli matrimoniali ad Enrico VIII

      Commento di Anonimo | novembre 22, 2012 | Rispondi

  20. ps va bene l’anonimato ma in alto a destra c’è il contatto messenger, almeno i tempi si accorciano

    Commento di Anonimo | novembre 22, 2012 | Rispondi

  21. Sono un cessetto, te l’ho detto, non preoccuparti del messenger. Anche perché se i nostri sguardi non si sono mai incontrati ci sarà un motivo, immagino.

    Commento di Shar | novembre 22, 2012 | Rispondi

    • era per conversare in libertà.. non sono così materiale, parecchio ma ho dei limiti

      Commento di zemariani | novembre 22, 2012 | Rispondi

  22. Mi limiterò a commentare (se vuoi) e a leggere i post, sei divertente e interessante (e odi gli orridi bambini puzzolenti).

    Commento di Shar | novembre 22, 2012 | Rispondi

    • sei la benvenuta nella speranza che le tue amiche si lascino rapidamente.

      Commento di Anonimo | novembre 22, 2012 | Rispondi

  23. Il cessetto ringrazia per il benvenuto

    Commento di Shar | novembre 22, 2012 | Rispondi

    • ma basta co sto negativismo cosmico, e non sei mica Leopardi! guarderò con attenzione d’ora in avanti

      Commento di zemariani | novembre 22, 2012 | Rispondi

  24. Ok, io cercherò di far finta di nulla…

    Commento di Shar | novembre 22, 2012 | Rispondi

    • stamattina sembravo un seal in missione a kandahar..

      Commento di Anonimo | novembre 23, 2012 | Rispondi

  25. E… cosa hai scoperto? In quali direzioni ti sei soffermato maggiormente? Buongiorno :)

    Commento di Shar | novembre 23, 2012 | Rispondi

  26. una ceppa ho scoperto..

    Commento di Anonimo | novembre 23, 2012 | Rispondi

    • però se ci fosse stato un Talebano con un RPG affacciato l’avrei scoperto. A proposito, il pezzo era papabile?

      Commento di Anonimo | novembre 23, 2012 | Rispondi

  27. Mi faccio prestare un cane e lo “scendo” ai giardinetti, poi ti dico come sono vestita e il gioco è fatto, mio caro Fox…

    Commento di Shar | novembre 23, 2012 | Rispondi

    • sono dichiaratamente un fesso altrimenti le donne non avrebbero così facilmente giuoco di me

      Commento di zemariani | novembre 23, 2012 | Rispondi

  28. Fesso? Tra uomo e donna le cose spesso e volentieri vanno meglio quando ci si parla con la voce degli sguardi; le parole e – soprattutto – le regole valgono solo per mettersi d’accordo su chi deve buttare l’immondizia (questo è il mio umile pensiero). Sei parecchio intelligente e lo sai bene. E’ incredibile come a volte siano più vicine persone distanti tra loro chilometri quando potrebbero esserci due persone che, facendo 81 passi da portone a portone…

    Commento di Shar | novembre 23, 2012 | Rispondi

  29. appassionante questo pseudo-rimorchio platonico

    Commento di roberto l'8vo psicopatico | novembre 26, 2012 | Rispondi

    • ma tanto non se batte chiodo.. questo da da riflettere sull’intelligenza si Platone

      Commento di zemariani | novembre 26, 2012 | Rispondi

  30. Posso permettermi un’osservazione che sembra cattiva ma non lo è?

    Commento di Shar | novembre 26, 2012 | Rispondi

    • potete fare e scrivere qualsiasi cosa vogliate.
      come detto è open source.. a proposito, non so se il pezzo sia poi stato scelto

      Commento di zemariani | novembre 26, 2012 | Rispondi

  31. Ho parecchie cose da fare, scusami, almeno fino alla fine di questa settimana. Poi correggo un po’ il testo e vedo come potrebbe essere usato. C’è solo un problema, il finale! “Fatelo per la vecchia” non suona molto bene col resto del racconto: sembra che un tizio stia raccontando di come la sua vita lo stia lacerando a causa del voler fare bella presenza a tutti i costi e, a un certo punto, non sapere più dove andare a parare per ricominciare ad essere sé stesso. Ecco perché poi, il protagonista si ritrova inspiegabilmente solo e incompreso. Te credo che poi ammazza la persona più buona del mondo (la vecchia).

    Comunque la mia osservazione era sull’intelligenza di Platone sommata alla definizione di fesso, quando in realtà mi pare che, almeno nella maggior parte dei commenti, tu sia molto sveglio/diretto, altro che fesso. Secondo il mio modesto parere è l’approccio che è sbagliato. Magari me sbaglio. P.S. non era mia intenzione offenderti in alcun modo.

    Commento di Shar | novembre 26, 2012 | Rispondi

    • Lo so, il finale è sempre difficile.. un po’ come disegnare le mani.. spesso vanifico un buon lavoro con un finale di cacca.
      PS
      E’ SICURAMENTE un problema di approccio..
      ma come dicono gli americani, i vecchi cani non imparano nuovi trucchi

      Commento di zemariani | novembre 26, 2012 | Rispondi

  32. Sì, è sicuramente un problema di approccio. Ma non vale adagiarsi sui proverbi. Quanto sei mattiniero… a che cavolo di ora sei uscito? Ah, ho una curiosità: non mi sembri anoressico, come mai non ti incontro mai neanche al supermercato? Hai una sorta di filippina che ti porta la spesa a casa?

    Commento di Shar | novembre 26, 2012 | Rispondi

    • faccio la spesa al mercato, molto preso.
      non mi servo moltissimo dei super di zona, più quelli sulla tratta per l’ufficio

      Commento di zemariani | novembre 26, 2012 | Rispondi

  33. quello della frutta a san giovanni, no? io i giorni feriali non riesco ad andarci, il sabato ogni tanto ci andavo, perché è di strada per la palestra. ma non sono molto mattiniera e alla verdura preferisco merendine e nutella… quelle a casa mia non mancano mai. l’alimentari stupido a via govona, invece, lo schifo.

    Commento di Shar | novembre 26, 2012 | Rispondi

    • ha un eccellente fornaio però

      Commento di zemariani | novembre 26, 2012 | Rispondi

  34. Non compro mai il pane. Neanche ti chiedo in quale bar fai colazione che esci dal portone sempre a testa bassa verso la macchina… certe mattine ti strofini gli occhi che fai tenerezza, non dico che devi andare dallo zozzone, ma almeno un caffè…

    Commento di Shar | novembre 26, 2012 | Rispondi

    • per consuetudine il caffè lo prendo in ufficio al bar interno. una specie di tazza grumosa di fango caldo

      Commento di zemariani | novembre 26, 2012 | Rispondi

  35. Insomma devo svegliarmi all’alba per vederti…

    Commento di Shar | novembre 26, 2012 | Rispondi

    • di straforo si, altrimenti basta citofonare

      Commento di zemariani | novembre 26, 2012 | Rispondi

  36. pare di sì…

    Commento di Shar | novembre 26, 2012 | Rispondi

    • o come avevo detto messenger

      Commento di zemariani | novembre 26, 2012 | Rispondi

  37. No, preferisco aspettare che il destino ci faccia incontrare per caso dallo zozzone…

    Commento di Shar | novembre 26, 2012 | Rispondi

  38. magari trovi pure Gundam…
    http://www.ygramul.net/teatroygramul/prossimieventi/Voci/2012/12/7_Il_Fumetto_che_Fu….html

    Commento di Shar | novembre 28, 2012 | Rispondi

  39. mi piace il programma del 7. l’8 c’è roma fiorentina

    Commento di zemariani | novembre 28, 2012 | Rispondi

  40. Scherzi? Adesso si giocano le partite pure i festivi? Dove finiremo…!

    Commento di Shar | novembre 28, 2012 | Rispondi

  41. a mi piace il latte con il succo di frutta alla pera

    Commento di rollback transaction | dicembre 1, 2012 | Rispondi

    • Mai provato latteppiù? Insuperabile

      Commento di Shar | dicembre 2, 2012 | Rispondi

  42. Che paura….

    Commento di Okrida | marzo 4, 2013 | Rispondi

    • ripeto, non è autobiografico.. spero sia un bell’esercizio di stile

      Commento di zemariani | marzo 4, 2013 | Rispondi


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