Parole sfuse che costano meno

Le donne vengono da Venere, gli uomini da Garbatella

Evviva i soldi spesi con la pala

ogre

Sabato scorso l’ottimo Thomas, mio nume patrocinatore del cinema, mi ha fatto uno splendido regalo di compleanno. In un pomeriggio pigro mi ha telefonato invitandomi alla prima del nuovo film di Peter Jackson, lo Hobbit. Io ero combattuto, lo confesso. In primis non mi piace molto andare al cinema da solo, per quanto pretenda il silenzio assoluto in sala mi fa piacere avere qualcuno accanto con cui scambiare mutui segni di approvazione o impietosi “quattro” fatti con le dita e in secondi non sono un grande fan di Mr Jackson colpevole di aver realizzato il peggior finale della storia del cinema con i venti minuti di passeggiata zampettante che concludono “il ritorno del Re” e suddividere un volume da 300 pagine e poco più in tre film non mi sembrava un bell’inizio per mantenere il ritmo.

Poi però ha vinto la mia vanità, solleticato dall’idea di vederlo prima degli altri, dei gadget, delle frescacce , dal nuovo sistema HFR 3d ad alta risoluzione che puoi gustare a pieno solo se sei un camaleonte con i bulbi indipendenti e soprattutto dalla gentilezza del mio amico che aveva preferito me a un numero consistente di sbavanti postulanti e mi sono presentato a piazza Esedra per assistere a questa sfarzosa pellicola.

Per essere concisi: Voto 8-, a fine spettacolo ho provato a convincere la signorina del botteghino a prendere una banconota da venti non per illeciti favori da scambiare in toilette ma perché non mi sembrava giusto andarmene via senza aver contribuito.

176 Minuti da fantascienza (unica nota fastidiosa i due accanto a me che sostenevano che equivalessero a 3 ore e un quarto ma questo è naturale in paese in cui il 70% dei laureati esce da lettere), di grande spettacolo finalmente con un 3d appassionante che non fa venire la nausea come il traghetto a nafta per Ponza e di ritmo serrato funestati solo da microscopici pause legate all’entrata in scena di quei rompipalle degli elfi che riuscirebbero a far sembrare una riunione di condominio anche l’addio al celibato di Rocco.

Purtroppo nella storia Tolkien ce li ha messi e ce li dobbiamo tenere ma ogni volta che uno di quei porta ombrelli con le orecchie pizzute fa capoccella il film si pianta in una pippa ambientalista sul perché mangiare i rapanelli sia meglio degli arrosticini e che annacqua i fiumi di sangue sapientemente sparsi a piene mani.

Battaglie fra giganti, nani, draghi, orchi, troll, il carniere è  pieno di ogni ben di Dio e mi sono ritrovato a vedere i titoli di coda senza rendermi conto di come avessi fatto a far passare tre ore senza accorgermene.

Non vedo l’ora che esca il secondo, per il terzo toccherà soffrire languendo ma se questo è l’antipasto la battaglia delle 5 razze sarà il più grande spettacolo offerto sul grande schermo dai tempi di Moana e Cicciolina ai mondiali.

 PS
Questo film è la l’archetipizzazione che se è vero che i soldi nel cinema non bastano come dimostra quella mezza sega di Cameron e i suoi randagi turchini, aiutano moltissimo perché come diceva un saggio: “la guerra è brutta ma pure la pace si nun c’hai na lira…”

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dicembre 11, 2012 - Posted by | Mariani Consiglia

6 commenti »

  1. Visto oggi in un banale 2D … ed è stato uno spettacolone.

    Commento di FabioR | dicembre 14, 2012 | Rispondi

  2. ammettiamo però che i laureati in lettere saprebbero almeno scrivere “conciso” e “paese in cui”…
    p.s. sono felice che questo blog sia tornato a vivere. lo dimostro rompendo il cazzo perché ho avuto un’infanzia difficile :)

    Commento di elena | dicembre 16, 2012 | Rispondi

    • in puro stile sovietico, invece di ammettere la mia ignoranza ho cancellato le prove del mio misfatto..

      Commento di zemariani | dicembre 16, 2012 | Rispondi

    • Signorina Elena!!!!!!! quanto tempo!!!!
      come stai? un abbraccio e tanti auguri per natale.
      salud

      Commento di zemariani | dicembre 19, 2012 | Rispondi

      • farsi gli auguri di natale non è sovietico! comunque ricambio, con affetto a profusione!

        Commento di elena | dicembre 19, 2012

  3. ho smesso di ridere dopo 55 minuti per la tua recensione!! credo proprio che andro a vederlo nonostante di PJ abbia apprezzato solo Bad Taste e Gli schizzacervelli!

    Commento di cugino andrea | dicembre 24, 2012 | Rispondi


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