Parole sfuse che costano meno

Le donne vengono da Venere, gli uomini da Garbatella

Dissociazioni Praghesi (storie di un esilio mica male)

Prague

Venticinque giorni fa sono stato convocato dal mio capo per “due chiacchiere” per sapere come andasse. Chiunque abbia mai lavorato ma anche solo chiunque abbia mai avuto una relazione sentimentale sa benissimo che questo vuol dire una cosa sola: guai.
Due anni fa mi è stato affibbiato un fornitore con l’affidabilità di uno stereo comprato a forcella e la puntualità di Godot nelle giornate peggiori ma a dispetto di desideri irrealizzabili le cose con fatica si sono normalizzate riducendo i ritardi e riconducendo le cose in una normalità consona al circo Barnum con un epidemia di fuoco di sant’Antonio. Non era difficile ipotizzare quale sarebbe stato l’argomento di conversazione.
Le “due chiacchiere” sono cominciate con frasi del tipo.. “c’è bisogno di un ultimo scatto” , “obbiettivi sfidanti” ,  “i sacrifici in questi tempi li dobbiamo fare tutti” ed io alla seconda sillaba della prima frase avevo capito dove saremmo andati a parare ma visto che tanto il finale era scontato ho preferito godermi lo spettacolo.
Quando in conclusione la frase “bisognerebbe che qualcuno andasse li a farli trottare” è stata pronunciata, mi sono guardato intorno ed essendoci solo io nella stanza ho detto di si.
Un po’ perché da qualche tempo mi annoio parecchio in ufficio, un po’ perché non è che mi fosse stato data opzione di scelta, ho fatto una scarna valigia e mi sono trasferito a Praga.
Ora “trasferito” è magari una parola fuori luogo visto che volo comodamente i lunedì e torno i venerdì ma comunque passo qui parecchio tempo e comincio ad apprezzare le differenze in positivo (quasi tutte) ed in negativo di questo paese e soprattutto di questa gente.
Come dice Vincent Vega prima e l’ottimo sig. Ruggiero dopo, non è che la situazione sia tanto differente, hanno sempre la stressa merda (parole loro, non mia. Mamma sii indulgente) ma con curiose sfumature diverse.
I tedeschi , a forza di invaderli con cadenza regolare, hanno un contaminato i cechi in maniera quasi irreversibile ma l’indomito spirito slavo cova sotto la cenere.
Come prima cosa da dire dei miei colleghi è che girano tutti in ciavatte per l’ufficio. L’uso del termine dialettale romano è assolutamente intenzionale visto che come varcano l’ingresso , di solito alle 7 del mattino e me tocca esserci, si levano le loro Bata o Tepa per indossare dei sandalacci in cuoio liso o gomma spugnosa che trattengono con molta efficacia tutto i profumi rilasciati dal calzino di spugna color malva.
Questo vezzo non è solo maschile. Anche le donne, sempre in tiro, pettinate, profumate scendono da tacchi vertiginosi che mettono per pura cattiveria visto che sono già alte 1.87 di loro per indossare nel migliore dei casi Crocs tarocche.
L’unica teoria che sono riuscito a formulare ipotizza che questo mal costume possa essere legato ad una direttiva aziendale volta a limitare le copule in orario di ufficio perché vi assicuro che se è vero che lo sguardo viene catturato da queste gambe lunghissime, tornite, sempre fasciate da calze perfette con la riga che sembra una linea di Nazca tanto è precisa per una distanza così lunga la libidine viene miseramente azzerata quando scendendo con lo sguardo allupato si nota il tallone fasciato da una pattina di pelo rosa, con striature di grigio sporco .
Queste stesse persone, che per vestiario e vezzi  sembrano gente che spiccia la casa a Sherk, nelle occasioni di gala sanno trasformarsi. Ieri sera per esempio sono andato a teatro per un medley mozartiano ed ho passato tutto il tempo rasente al muro per non farmi notare visto che all’ingresso c’erano i valletti vestiti come gli humpa-lumpa, uomini in smoking, donne il lungo con tacchi 19 e cariolate di perle ed io sembravo uno che dorme in mezzo ai cartoni abbracciato al Tavernello.
Altra cosa che mi lascia davvero esterrefatto di questa gente è l’alimentazione. Neanche cinquant’anni di comunismo sono riusciti a mutare una dieta binaria di pane e maiale. In qualsiasi ristorante l’85% delle portate ha uno di questi due ingredienti combinato obbligatoriamente con 3 cipolle ed una treccia d’aglio da sgranare come un rosario durante la cena. Questo regime che avrebbe potuto sfiancare un allosauro in salute ha generato una razza di giganti (per vestirmi qui mi conviene andare da 0-12) leggermente olezzanti  che con piacere nella riunione delle 8 di mattina ti ruttano in faccia 1.4 m3  di aria compressa aromatizzata alla salsiccia di sanguinaccio appena ingerita come merenda. Nonostante il loro appetito notevole nei ristoranti (forse il retaggio sovietico sta tutto qui) le porzioni sono generalmente ridicole e su tutti i menù sono indicati i pesi complessivi alla seconda cifra decimale che credo includano anche quello della ceramica perché quasi sempre sono malinconicamente vuoti.

TBC simmevà

 

Annunci

maggio 16, 2013 - Posted by | Editoriali

10 commenti »

  1. si ma…avete cantato o avete suonato?

    Commento di Anonimo | maggio 16, 2013 | Rispondi

    • questa è difficile, mi sa che non l’ho capita

      Commento di zemariani | maggio 16, 2013 | Rispondi

      • Non l’ho capita nemmeno io (quando mai) però a me al “famoso” concerto (quello turistico, no?) m’hanno anche fatto suonare il triangolo… mai ricevuti tanti applausi! E i tizi che suonavano erano dell’Opera di Vienna, mica Parrocchietta.

        Commento di Shar | maggio 16, 2013

      • non per fare lo spocchioso che sono.. ma io sono andato a vedere John Malcovich che recita Casanova con le arie di mozart suonate dalla filarmonica.. ho provato a suonare le maracas ma non sono stati contenti

        Commento di zemariani | maggio 17, 2013

  2. citazione dal film “FFSS” : http://www.youtube.com/watch?v=egn-V40ntqA ….ma cosa c’entri con l’articolo non te lo so dire.

    Commento di Anonimo | maggio 16, 2013 | Rispondi

    • Che capolavoro.. e dire che ero piccolo ma le domande sul pillolo me le sono poste allora.. come il papocchio è un film che gode di un cast pazzesco

      Commento di zemariani | maggio 16, 2013 | Rispondi

  3. È notevole la nonchalance con cui passi dalla tuttologia al dipiuismo.

    Commento di Shar | maggio 17, 2013 | Rispondi

  4. mi ha emozionato la doppia citazione vincent vega / ruggiero. Solo un fine conoscitore della lingua come te può passare da cultura mainstream a email private nella stessa frase, e farla sembrare una cosa ovvia.
    vabbe quando mandi il resoconto preghese quello vero? che ne a me ne ai tuoi cugini interessano le ciabatte delle ceche.

    Commento di roberto il polémico | maggio 29, 2013 | Rispondi

  5. Stai a scopá?

    Commento di Anonimo | maggio 29, 2013 | Rispondi

    • semplice, diretto, pulito.. ma te pare che un blog che legge mia madre possa contenere questa informazione?

      Commento di zemariani | maggio 31, 2013 | Rispondi


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: