Parole sfuse che costano meno

Le donne vengono da Venere, gli uomini da Garbatella

Perché gli omosessuali (ma solo i maschi) hanno capito tutto

bud

In quarant’anni di vita, si belli miei sono 40, un’età cui in metà del pianeta sei nonno, sei morto o al massimo un nonno morto, non ho mai capito molto di femmine anche se teoricamente avevo tutti gli strumenti per diventare il massimo esperto della materia.
Quelli della mia generazione sono stati cresciuti dalle donne. Gli uomini della famiglia portavano a casa il pane (pure le donne ma generalmente non veniva riconosciuto loro il merito) e la società imponeva che fossero burberi e poco comunicativi. Questa vita nel gineceo ha lasciato in me un’impronta fortissima; mia nonna materna a quasi 80 mise in fuga uno scippatore a morsi, l’altra con amore e fermezza era il generale di suo marito, uno che era passato attraverso le più sanguinose campagne delle guerra ma che sudava freddo quando lei  aggrottava la fronte. Mia sorella era la monarca della televisione BN per cui per poter vedere Jeeg prima mi toccava fare l’esegesi di Candy con tanto di dibattito stile casa del popolo e mia madre… beh, basti dire che è l’unica persona capace di battermi a Trivial Pursuit.

Fin dalla più tenera infanzia mi è stato ripetuto quanto io sia identico lei. La fossetta, il naso, i capelli indomabili sono tratti evidenti e nonostante possegga un tono baritonale di voce (una mia ex mi chiamava “Big Luciano”) per tutta la vita quando rispondevo al telefono l’incipit è sempre stato: “buon giorno signora!!”. Se voglio prenderla in giro o quando litighiamo la mia critica è che se ho un carattere di merda, sono dispotico, rinfaccio le cose e non mollo mai, forse la capigliatura arruffata non sia l’unico suo lascito nel mio patrimonio genetico.‘St’amore di temperamento da qualcuno debbo pur averlo ereditato.
Sono cresciuto in mezzo a figure femminili all’avanguardia. Praticamente a casa nostra madame Curie al massimo poteva capare i fagiolini ma nonostante questo allenamento zemaniano, nonostante il patrimonio cromosomico eccellente ed una mente analitica di prim’ordine mi sono sempre fermato a strabilianti risultati analitici e scarsissimi pratici.

Per motivi che ad uno psicanalista sarebbero palesi ma che per me ancora restano nella sfera della malasorte mi sono sempre scelto (sarebbe più giusto dire che sono stato scelto) compagnie femminile intrinsecamente complicate. Distanze impossibili, ambizioni di carriera incompatibili, storie pregresse con pazzi\orchi\ orchi pazzi facevano si che ogni storia uscisse dalla fabbrica già con il pulsante “arresto d’emergenza” incorporato. Parafrasando Groucho Marx, non sono mai voluto stare con una ragazza che volesse stare con me. Dopo quasi 8 lustri sto cominciando a riflettere e forse ho trovato il bandolo della matassa.

Oggi in ufficio dialogavo con un vecchio amico, il signor Enrico, e lodavo il suono calmo e rassicurante della sua voce. Le parole esatte sono state.. “mi ricorda il motore diesel del rimorchiatore di Bud Spencer”.

Con grande sorpresa il commento non era stato accolto con entusiasmo ed io mi sono molto piccato perché per me Bud Spencer è LA figura maschile alpha. Roba che a confronto Ghandi e Lincoln sono due sbarbati rockettari inaffidabili.

A quel punto gli ho chiesto: “Ma scusa, ma cosa c’è meglio di Bud Spencer? Giusto Bud ricoperto di supplì”. Enrico appartiene alla generazione precedente, dice “manifesti” invece di “poster”, per cui ha ancora alcuni riferimenti un po’ datati ed ha controbattuto con “la Ferilli ricoperta di nutella?”

Il confronto stava per degenerare quando la mia tesi che anche avendo avuto la possibilità di avere la Ferilli al massimo della forma e non la sguaiata sblusata di adesso, dopo un’ora (stima che comprende anche la cena ed i selfie post sesso) si sarebbe trovato per casa una bora di Fiano Romano che parlava di divani in saldo invece di avere il privilegio di fare nottata con Bud parlando di film, sport e politica l’ha fatto capitolare. Sabrina-Bud: 0-4.

Davanti a questo risultato che non ammette repliche ho cominciato a riflettere. Possibile sia così più appetibile preferire la compagnia di un amico a quella di una donna?

Siamo d’accordo che il massimo possibile (mi è anche capitato) sia incontrare una donna che ti conosca come il tuo migliore amico, che ti accetti come lui, che capisca come tu voglia un giorno a settimana per fare a gara di rutti, non senta il bisogno di coinvolgerti nella ricerca delle tende e che ti scaldi nelle giornate in cui il mondo passa sgommando su una pozzanghera e ti inzacchera come una latrina da cantiere ma se questo non fosse possibile è meglio accontentarsi, abbandonare la contesa diventando stiliti o scegliere la via degli uranisti?

Esiste una lunghissima serie di aspetti favorevoli nell’omosessualità maschile che se analizzati con attenzione avrebbero dovuto portare all’estinzione dell’umanità già ai tempi della quarta dinastia egizia. Senza alcuno sforzo posso citare:

  1. Nessuno ha da ridire sulla posizione della tavoletta del cesso
  2. Quando l’altro va a fare la spesa ti preoccupi di trovare il frigo pieno di yogurt bio invece che di birra
  3. Puoi passarti le mutande
  4. Se ti manca il quinto a calcetto puoi ricattarlo sessualmente
  5. Puoi regalargli una playstation 4 a natale e aspettarti che l’altro sia contento
  6. Le scoregge diventano un momento ludico ricreativo
  7. La gricia può far parte del banchetto di nozze
  8. Bruce Willis è l’unico nome in videoteca e vadano affanculo i ponti di madison county
  9. Puoi settare il termostato sotto i 32°
  10. Se scegli un cane può essere uno serio e non qualcosa che somigli a Uan
  11. Puoi fare il viaggio di nozze solo in città che ospitino la champions league

Poi, forse purtroppo, esco per strada, vedo le gonnelline svolazzanti e mi condanno alla fatica di Sisifo e continuo a cercare..

luglio 18, 2014 Posted by | Editoriali, Mariani Consiglia | 5 commenti