Parole sfuse che costano meno

Le donne vengono da Venere, gli uomini da Garbatella

Cronache pescaresi (delitti in Adriatico)

Premessa.

Nel 2008 ho fatto uno stage gratuito non retribuito presso l’aeroporto di Ciampino, a questo è seguito un colloquio per una collocazione retribuita.
Nel maggio 2009 ho fatto un secondo colloquio con lo stesso funzionario ed il responsabile delle Risorse Umane (che mi ha detto di avere anche casa a Pescara che può mettere a disposizione).
Il 15 luglio 2009 la fidanzata comincerà un contratto di due anni presso l’università di Barcelona (Spagna, non provincia di Messina).

La fredda cronaca.

Mercoledì 17 giugno.
Nel pomeriggio, vengo chiamato per andare a firmare il contratto per l’indomani a Pescara appuntamento 15:00 – 16:00.

Giovedì 18 giugno.
Viaggio in auto da Ferrara lungo al A14, percorso tranquillo a parte un leggero brivido quando passo la stazione di servizio “Rubicone”, arrivo alle 14:30 e aspetto.
Mi aggiro per la sala d’aspetto, da una finestra vedo un hangar con dentro due piccoli aerei jet, sullo scaffale dell’hangar … pannolini “Pamper’s” e assorbenti della “Lines”.
Ricordandomi che sugli aerei ci sono anche le hostess immagino che gli assorbenti siano per quando esse abbiano il ciclo e i pannolini per quando non ce lo abbiano.
Mentre aspetto un tizio si affaccia dall’Esterno dentro il palazzo e si accende una sigaretta (per poi riuscire); immagino che fuori ci fosse troppo vento.
Arrivo al contratto, c’è scritto che la data di inizio è l’indomani, io dico che non lo sapevo e che non ho un alloggio, mi si ricorda quello che aveva detto il responsabile delle R.U., io ribatto che comunque non son pronto; firmo per iniziare lunedì 22 giugno.
Scendiamo in hangar per incontrare la persona che attualmente occupa una delle stanze della grande casa del Resp.R.U. e ci scambiamo i numeri di telefono.
Dovrei incontrare anche i miei futuri capi , ma c’è un incidente stradale con morto davanti all’aeroporto: loro non possono uscire ed io non posso entrare, quindi ci si aggiorna a lunedì 22 giugno.

Lunedì 22 si comincerà a fare sul serio, nel frattempo ci sono un po’ di traslochi da organizzare.

Pescara, 22 giugno 2009
Propositi per il nuovo lavoro : almeno imparerò con quante “B” si scrive “Abruzzo”.
Dal momento che nulla è certo, come dicevano a Firenze un po’ di tempo fa, parto con tranquillità da Roma alle 05:30 in modo da essere a Pescara almeno per le 08:00.
Arrivando scopro due cose:
-esiste un servizio di “cestino per pranzo” (dai tre ai dieci euro);
-i locali hanno un impercettibile accento;
-al terzo piano (l’ultimo) del palazzo entra acqua dal soffitto;
-pare che l’intera ditta si trasferirà a Ciampino (ma non la scuola di volo).
Alle 0900 mi si informa che:
-il mio posto di lavoro sarà effettivamente l’Aeroporto Internazionale d’Abruzzo;
-il mio futuro/attuale capo è malato;
-devo andare da solo all’aeroporto.
A questo punto parte la ricerca di una qualsiasi persona in grado di spiegarmi come arrivare al suddetto aeroporto, trovatala si parte … e finisco sulla via Tiburtina.
Lavoro alla scuola di volo locale : un capannone, meno di dieci persone , sto in stanza con il Capo ed il Vice-Capo.
Il Vice-Capo , seguendo le direttive del Capo assente , mi da’ da leggere il Manuale aziendale (vecchio ordinamento, sedicesima revisione), il Capo della Qualità che passa di lì per caso mi dice di leggere il Manuale aziendale 2.0 (nuovo ordinamento, ancora in bozza, conforme alle nuove leggi europee).
A pranzo vado, da solo, in aerostazione; all’edicola cerco una mappa di Pescara … e ne trovo solo di Barcellona (o di Londra, ma quest’ultima non fa ridere).
Provo a chiamare il Capo delle Risorse Umane per sapere del “mio” appartamento (indirizzo, disponibilità delle chiavi, eventuale prezzo, tempi di permanenza, cose così…), non lo trovo e provo con la dottoressa con cui ho parlato finora, non la trovo e provo sul cellulare bossico ma il boss è in riunione e mi dice di chiamare dopo un’oretta.
Tra un tentativo e l’altro parlo con il mio coinquilino e lui mi dice che casa e letto ci sono, ma non c’è la biancheria.
Io vado a casa della madre di un amico.
“Abruzzo” … una “B”.

Martedì 23 giugno 2009
Ancora cielo coperto e spruzzi di pioggia, ma la giornata sembra promettere bene.
Nel pomeriggio il coinquilino mi telefona per dirmi che le chiavi dell’appartamento sono pronte e che la biancheria è stata portata, dopo un’oretta mi telefona anche la dottoressa.
A sera i colleghi mi invitano a cena al ristorante dell’aeroporto dove già pranzai lunedì mattina, avendo ancora le mie cose a casa della madre del mio amico decido di restare ancora una notte fuori dall’alloggio di servizio.
Cena tranquilla (c’è anche il Capo redivivo), all’arrivo di un poliziotto in divisa al ristorante vengono fuori un po’ di vecchie ruggini tra lui ed una delle istruttrici della scuola di volo (non si fuma sul piazzale, assenza di giubbotto ad alta visibilità sul piazzale e cose così).
Dopo cena, attraversando la hall dell’aerostazione, il Vice Capo nota un pacchetto sospetto abbandonato su una sedia; proprio in quel mentre passa il poliziotto di cui sopra e, a seguito di informale segnalazione, parte la diatriba su come fare il proprio mestiere.

Mercoledì 24 giugno 2009 (San Giovanni non vuole inganni)
Mi installano e configurano il PC, in pausa pranzo il coinquilino mi accompagna a vedere l’alloggio a Cepagatti (Pescara), io porto le mie cose e stiamo dieci minuti a parlare prima che io ritorni in aeroporto.
Quando feci il colloquio a Ciampino, il 29 maggio, il Direttore delle Risorse Umane mi avvisò che a casa ci sarebbe stata anche un’altra persona, ma mi disse anche che “dopo un po’” questa se ne sarebbe andata; la persona ora mi dice che si fermerà fino a metà luglio, ma allora io avrò casa gratis per quanto?
L’appartamento ha tre stanze da letto, un bagno e mezzo, una cucina ed un salone con piccolo caminetto, un balcone che corre lungo tutto il perimetro (è quasi più grande del paese, in effetti) e devo riconoscere che è la prima volta nella mia esperienza lavorativa che una Società si preoccupa di darmi da dormire (c’è anche un televisore, ma niente telefono).
A sera faccio un giro nei miei nuovi possedimenti: certo, sei mesi fa stavo a Buenos Aires, ma comunque posso anche abituarmi a star qua per un po’, ho mangiato pizze peggiori in città più grandi e ugualmente prive di vulcani.

Giovedì 25 giugno 2009
Alla fine della giornata di lavoro decido che sarebbe pure ora che io la veda questa benedetta Pescara; mi avvio così lungo la via Tiburtina (“Valeria”, ma sempre Tiburtina) e comincia lo spettacolo.
Che al cartello del comune Villa Fuoco segua un distributore con il cartello “gas GPL” passi … ma che vicino al porno shop “Sogni” ci sia un negozio che venda pneumatici mi fa veramente troppo Leo Ortolani.
Si prosegue con il ristorante “La grotta del piccione” (ora io non sono un esperto ornitologo, ma …) la cui specialità è ovviamente il pesce.
Il punteggio si alza con lo striscione “venerdì 3 sabato 4 domenica 5 luglio Sagra delle pizze fritte” per poi precipitare con il cartellone d’annunziano “Voglio essere sepolto in un arca di granito, alzata su quattro colonne presso la foce del fiume Pescara, in vista dell’Adriatico. Firenze, 24 maggio 1907. Gabriele d’Annunzio” con sotto un esplicito “FACCIAMOLO !” a cura della locale Confcommercio.

Untitled 1

Untitled 2

Dopo aver visto il mare e fatto la spesa in un discount me ne torno in collina e lungo la strada mi fermo in un matrimonificio con cartello che annuncia “arrosticini” (ristorante pizzeria “Tonino”, via Dante Alighieri 121/a, Cepagatti).
Mentre sto passando un pezzo di pane nel piatto dei raviolini tartufati ai funghi il cameriere mi chiede “-Tutto bene?” ed io resisto alla tentazione di elargire senso dell’umorismo maligno a chi potrebbe tenere ancora del monte e del macigno e mi limito ad un “-Si, buono.”.
Buoni anche gli arrosticini (0,50 euro l’uno) ma resto con la curiosità di non aver assaggiato la bottiglia di Montepulciano d’Abruzzo (15 euro) “Vinum Hannibal” (Chiarirei – Pianella (PE)) che vanta un 14,5 gradi.

Venerdì 26 giugno 2009
La mattina alle 08:00 prendo la macchina e faccio la strada statale verso l’aeroporto di Pescara (che sta in provincia di Chieti); passando per Villanova vedo un altro striscione particolarmente promettente : “Festa della birra dal 16 al 19 luglio”. Decisamente le probabilità di ambientarsi stanno aumentando a vista d’occhio.
All’aeroporto della Tiburtina siamo in procinto di vivere un momento storico: con l’apertura dei giochi del Mediterraneo riceveremo nientepopodimeno che la visita di una delle quattro cariche impunibili dello Stato, nello specifico il nano col cappuccio.

Già da due giorni circolano avvisi e circolari sulle misure di sicurezza, una in particolare: A partire dalle 14:00, su indicazione della Polizia di Frontiera, la Polizia Municipale (del Municipio di … boh) provvederà a rimuovere le macchine in divieto di sosta.
Alle 13:00 esco sul parcheggio per andare a pranzo al bar, vedo un vigile urbano e chiedo “Lì è sosta vietata?” e lui “Non lo sappiamo.”
Alle 14:00 torno da pranzo e vedo un poliziotto di frontiera e chiedo “Lì è sosta vietata?” e lui “No.” e io “Lì la mia macchina può stare?” e lui “No, lì mettiamo le macchine rimosse.” e io “Allora dove posso parcheggiare?” e lui “Là.” e … mi indica gli spazi che stanno liberando … rimuovendo le altre auto.
Sposto la macchina.
Nel pomeriggio uno dei nostri decolla per un giro di prova e dopo pochi minuti un agitato in torre di controllo dice al pilota che non può più riatterrare perché la pista è piena di aerei; alla fine la Ragione prevale e il nostro aereo finisce il suo giro.

lunedì 29 giugno 2009
Tutti quelli che mi sentono parlare della casa mi dicono che ogni tanto qualche nuovo arrivato viene spedito lì. Non indago su eventuali costi ma comincio a guardare gli affitti sui giornali.

Martedì 30 giugno 2009
Mi avvio sereno in auto verso l’aeroporto, l’auto radio trasmette la sigla del cartone animato “Arale e dott. Slump”: lo interpreto come segno di buon auspicio.
In ufficio vengo a sapere che l’aeroporto sarà chiuso ai voli in occasione del G8 de L’Aquila e, ben più importante, che nel corso dell’apertura dei “giochi del Mediterraneo” pare che il conto alla rovescia per l’inizio di non so cosa sia stato fatto … facendo passare delle pecore con la pettorina numerata sopra uno steccato … Guido solo sa quanto avrei voluto vederlo.
Giornata di lavoro tranquilla, passiamo alla cena.
Avendo ricevuto precise istruzioni, parto alla ricerca di Celentano a Villa Celiera (pare che il nome vero sia “Le Querce”).
Percorro la ormai fida SS81 e dopo fin troppi locali chiusi (tre) vedo una luce e tiro le redini.
Osteria “Antica cucina”, contrada Scrizzetto, zona Tarallo, Loreto Aprutino, un po’ prima di Penne (come sarebbe a dire che non sapete dov’è? a 12 km da Cepagatti).
Osteria è un’osteria (chiuso il mercoledì), la gente seduta a tavoli diversi si offre assaggi e bevande ed anche la lingua locale pare ospitale.
Si parla (loro) di capannoni a L’Aquila post-terremoto buttati giù nonostante le buone condizioni e dei soliti romeni che rubano ma tanto anche se li arresti stanno subito fuori (eeeh … questi extracomunitari, ah no, sono comunitari come i lussemburghesi).
Bizzarrie : il bagno locale con le scritte in spagnolo e l’unico camion che si ferma davanti al locale (in sosta, non scende nessuno per mangiare) ha in cabina la scritta fosforescente “EL Bachatero”.
La cena : il locale fa solo antipasti, arrosticini e dolci, io mi lascio tentare dagli spiedini di fegato con cipolla e peperoncino (0,70 euro l’uno), ma non ho il cuore di ordinare l’antipasto peperone, pomodoro ed uovo (nonostante venga sollecitato via SMS in tal senso).
Ci sono anche arrosticini di pesce (calamaro e gamberetti), ma quelli forse conviene andarli a mangiare a Marina di Ravenna (“Anche due spiedini, grazie.”).
Tutto molto buono (bruschetta pomodoro, bruschetta salsiccia, patata al forno, pasta fritta al formaggio, pecora in umido col pomodoro, arr. fegato e arr. di carne, mezzo litro di rosso che lascia segni sul tavolo che manco i cerchi nel grano, acqua), chiudo con un tiramisù fatto con uovo cotto (gli altri son con uova crude? Si?? No??? “Pompi” a via Albalonga lo sa???? Boh) e caffé (anche se un mese fa uno spassosissimo brasiliano a Marseille commentò “Caffè dopo cena? Sei proprio italiano!”… bella scoperta).
Il caffé mi viene portato in una moka da uno, l’oste mi dice che ne fanno pochi e quindi non conviene tenere una macchina da bar.
Soddisfattissimo, peccato mettermi nel conto da ventitre e cinquanta euro anche i cinquanta centesimi del caffé; la prossima volta che vo in osteria mi tolgo la giacca e la cravatta.

“Tu costruisci robot
belli geniali però
tutti senza qualche roteeeella.
Un po’ svitato tu sei
un po’ svitata è lei
quella peste tua soreeeellaaa.
Fantastico scienziaaato
sempre più spettinaaato …”

mercoledì 1 luglio 2009
Il nostro Quality Manager comincia a fare un po’ di ispezioni per vedere come va la gestione dell’Azienda in occasione del prossimo passaggio a regolamento EASA, ci sono un po’ di non conformità ma niente di serio, scopro però che l’intera baracca fino ad un paio di anni fa era in mano a tutt’altri … va che turn over da queste parti.
Passa anche il Resp. Ris. Um. che mi augura semplicemente il “buon giorno” e nulla dice o chiede della casa di Cepagatti.
Giornata tranquilla a parte il fatto che con due telefonate da parte ENAC venga anticipato di due giorni (prima dal 9 all’8 luglio, poi al 7) il momento di una certificazione di aeronavigabilità che un “nostro” aereo dovrà superare.
Finalmente compro una mappa di Pescara/Montesilvano e Abruzzo/Molise.
Cena in pizzeria al taglio albanese a Cepagatti.
Attendendo il calzone mozzarella, salsiccia, funghi e panna, leggo il quotidiano locale scoprendo che un commercialista di Cepagatti l’anno scorso (il giorno del mio compleanno) ha assaltato con mannaia e pugnale la Questura di Pescara (da oggi gli hanno dato l’infermità mentale) e dove, inoltre, recupero il solito giornaletto gratuito che qui è il “Settevà” (www.7va.it) da cui spero di poter fare in ufficio la scansione almeno delle pagine pubblicitarie di http://www.radiolinea.it e http://www.mogulus.com/telemaschio http://www.telemaschio.altervista.org (gentilmente offerta, quest’ultima, dal candidato locale MSI-DN / Destra Cristiana Europea).

Untitled 3

Untitled 4

giovedì 2 luglio 2009
La tecnologia che bella cosa.
Il sette luglio abbiamo questo benedetto controllo all’aeromobile, lunedì il Capo dovrà partire e quindi bisognerà avere tutti i documenti pronti e quindi … subito dopo pranzo il server si pianta e non riusciamo più ad accedere alla maggior parte dei dati; ah, ovviamente quello della Qualità arriva verso le sedici per continuare l’audit.
Meno male che il nostro reparto IT può contare su un appassionato surfista fidanzato con una assistente di volo che ad ottobre si trasferirà (lui) a San Diego (CA): alle 19 e 30 stamo peggio di prima.
Avendo ricevuto indicazioni precise e dettagliate alle 19 e 45 punto verso Pescara Vecchia (triangolo via delle Caserme, piazza Unione e corso Manthonè) per un giro in generale e cercando il “Omar Cayam” in particolare.
Mentre mi guardo i locali vedo passare una banda che accompagna l’effige di un santo, dopo un’ora la stessa banda la rivendo mentre suona “Marina, Marina, Marina … ti voglio al più presto sposar …” seguita dall’inno d’Italia.
Resisto alla tentazione di fotografare lo spaccio di kebab che si trova a fianco ad un’armeria e punto per un aperitivo al “Codice a bar” (c.so Manthonè 104) dove comunque c’è mousse di ceci e couscous e tamboulè o come cavolo si scrive (carne, patate, melanzana, pomodoro e via mediterraneggiando).
Nel locale ci sono i soliti volantini delle attrattive locali ed io resto colpito da “La vecchia bretone – Club privè”; ora … magari è il posto più bello dell’emisfero boreale … frequentato dalla gente migliore del sistema solare … sarà pure citato nella “Guida galattica per autostoppisti” … ma seriamente … “La vecchia bretone” ???
Nel dubbio punto su “Desmond – birra artigianale” (c.so Manthonè 23), ordino un bicchiere da mezzo litro ed una bruschetta senza carciofini e melanzane (me ne porteranno una con pomodoro, mozzarella, funghi, prosciutto, acciughe ed una spruzzata di peperoncino) e faccio due chiacchiere per vedere che aria tira.
Ovviamente mi confermano che nel mio primo giro in città sono andato nella zona deserta, che adesso è ancora un po’ presto per la vita notturna (sono passate da poco le 21 e 30) e godo di un momento di umorismo involontario quando mi sento chiedere “Cepagatti? Ma dove, vicino al centro?” e io chiedo di rimando “Scusi, dove comincerebbe la periferia?”.
Naturalmente il locale che cercavo non l’ho trovato, ma ho fatto un paio di foto in giro e ho visto che in zona c’è ancora qualcosa da vedere in zona e mi mancano ancora tutto il lungomare ed il Centro.

Venerdì 3 luglio 2009
Ancora senza Internet e senza Outlook, in compenso possiamo accedere al server aziendale.
La cosa bizzarra che, secondo il nostro surfista, noi vediamo il server, ma il server non riesce a vedere i singoli computer, boh … l’esperto è lui.
Giornata a sfogliar documenti ed a controllare part e serial number : vediamo se si riesce a far passare l’ispezione a questo benedetto Cessna.
Momento ilare della giornata: il Capo che nel silenzio totale se ne esce con un “Cazzo è vero!” (manco fosse un “Eureka!” di archimediana memoria).
Che è successo? Ha verificato, mappe di centraggio alla mano, che i due piloti designati per un volo (credo verso Forlì) non possono viaggiare assieme perché, in tal caso, l’aeromobile non potrebbe imbarcare più di trenta litri di carburante.
Vado via verso le 19 e trenta, appena fuori dall’aeroporto vedo passare un gruppo di ciclisti, uno dei quali finisce di bere da una bottiglietta di plastica e poi la tira a terra; se questo è il senso ecologico della bici tanto vale andare in giro in Trabant.
Arrivo a casa a Roma e scopro che in casa le luci non si accendono (il salva vita continua a scattare); dopo un’ora e mezza il tutto riprende a funzionare, mentre io son lì che sto smontando pure le lampadine (con il vicino di casa in casa ed un amico al telefono).
Arrivo alla Stazione Termini e tutti i treni (a parte laziali e aeroportuali) sono in ritardo per un problema alle linee.
Al ritorno a casa in piena notte le luci non funzionano più.

Sabato 4 luglio 2009 (parentesi romana)
Negozio di abbigliamento etnico presso San Lorenzo: tutto marchiato Katmandu, ma le lampadine sono fatte in Cina.
Poi fa’ tutti i maglioni e cappellini etnici che voi … ma l’artri fanno le lampadine …

Annunci

2 commenti »

  1. I usually do not write many responses, but i did some
    searching and wound up here Cronache pescaresi (delitti in Adriatico) Parole sfuse che costano meno. And I actually do have 2 questions
    for you if it’s allright. Could it be only me or does it look like a few of these remarks look as if they are written by brain dead individuals? :-P And, if you are posting at additional social sites, I’d like
    to keep up with anything new you have to post. Could you list of the complete
    urls of all your community sites like your Facebook page, twitter feed, or linkedin profile?

    Commento di earth Spirit shoes | settembre 16, 2012 | Rispondi

    • ciao, unfortunately i really didn’t catch up the sense. if you want you can email me privately, it’s somewhere at home page. ciao

      Commento di zemariani | settembre 17, 2012 | Rispondi


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: